giovedì 6 giugno 2013

Ai congressisti e alle congressiste di USB: Noi non ci saremo…

Al Congresso dell’Unione Sindacale di Base noi non ci saremo, perché non è stato
possibile presentare e far circolare nei congressi a tutti i livelli una proposta
alternativa, in grado di rappresentare la possibilità di un cambiamento radicale
della pratica sindacale che i nostri gruppi dirigenti hanno portato avanti negli
ultimi tre anni, e capace di promuovere un’organizzazione fondata sull’autonomia
dei territori, sulla sperimentazione di rapporti paritari con le altre sigle sindacali,
con i movimenti di lotta e con i collettivi di lavoratori e lavoratrici interessati a
un’attività sindacale inclusiva e non burocratica.
Siamo convinti che il mezzo prefigura il fine: un sindacato non democratico al suo
interno non potrà riuscire a rendere più trasparenti e partecipati i luoghi di lavoro
e a costruire democraticamente le richieste contrattuali e le elezioni dei
delegati; non riuscirà a promuovere quel dibattito e quel confronto, anche aspro,
senza i quali non potremo neanche immaginare di uscire dalla crisi in cui ci hanno
cacciato decenni di politiche liberiste e di complicità sindacali.
Siamo costretti a ricordare e a ricordarci che dal 2010 ad oggi si sono persi per
strada una parte degli ex Flmuniti-Cub a Bologna e ADL Cobas del Veneto. Più
recentemente ha abbandonato USB la sede di Legnano, e anche Varese non ha
partecipato al congresso. La struttura dei ferrovieri è uscita da USB e con una
parte di O.r.SA. ha formato il Cat (Coordinamento Autorganizzato Trasporti). E
altri sommovimenti sotterranei o meno sono in corso, non solo dentro USB.
A questo congresso, infine, non ci saremo nemmeno noi, come collettivi di
lavoratrici e lavoratori organizzati nelle sedi di Cassina de’ Pecchi (MI) e di
Brescia.
La rottura della CUB e il superamento di SdL erano prezzi da pagare per creare un
percorso unitario e includente… ci abbiamo creduto, ci abbiamo provato, ma non
è stato così. L’allargamento del coinvolgimento a centinaia di quadri che hanno
partecipato a questa esperienza (che non si conclude, per noi, in modo positivo)
potrà rappresentare però un elemento utile, a patto di riuscire ad evitare gli
stessi errori e a superarli.
Ce la faremo? Sicuramente ci proveremo, promuovendo con chi ci starà un
coordinamento intersindacale su campagne specifiche e un'altro e diverso modo
di tenere insieme esperienze sindacali che non rinunciano, qui e ora, a
promuovere l’autorganizzazione consapevole di lavoratrici e lavoratori.

A buon rendere, sperando di ritrovarci insieme nelle lotte.

6 giugno 2013

Angelo Pedrini e Tonino Vetrano (Casa dei Sindacati di Base – USB Milanoest)
infosindacale@gmail.com

Mario Carleschi e Margherita Recaldini (ORMA, sindacato territoriale autorganizzato – Brescia e Verona)
orma.sta@gmail.com

mercoledì 22 maggio 2013

ringraziamenti per la partecipazione al congresso "da USB ad ADL" di Varese


Vi ringrazio per la partecipazione al congresso di venerdì 17 a Varese
che ha visto la nascita di ADL Varese.

Noi ci siamo presi un impegno con il congresso e con tutti gli iscritti della nostra provincia
e, come avvenuto per USB, siamo pronti a rispettare quell’impegno fino in fondo,
la coerenza ci deve distinguere dagli altri sindacati.

Nel nostro simbolo e nella nostra bandiera, votati al congresso,
è riportato un simbolo che raffigura la nascita e la crescita,
un simbolo femminile che vuole essere uno stimolo per tutti,
dopo l’esperienza in USB, noi siamo convinti che non sia importante essere piccoli o grandi
ma non vi è futuro se non si agisce secondo le proprie convinzioni.

Democrazia, Trasparenza, Autonomia e Coerenza non devono essere solo delle parole vuote
ma uno stile di vita e di comportamento per tutti o la strada sarà sempre più difficile.

Nel salutarvi vi riporto la parte finale della relazione congressuale
Che ha proposto e visto la nascita di ADL Varese, un sindacato di base
che non vuole essere ne più grande ne più bello ne più forte,
Ma semplicemente coerente.

Fiorenzo


La spinta di unificazione non si deve esaurire ma va continuamente alimentata coinvolgendo tutti i sindacati di base a partire da quelli presenti sul nostro territorio. Dobbiamo ripartire dall’unificazione delle iniziative di lotta su temi condivisi, per la tutela del lavoro, per un salario garantito, contro il precariato, per la parità dei diritti tra donne e uomini, tra italiani e immigrati, tra nord e sud, tra cattolici e non cattolici.

Questa è una delle sfide centrali per la quale il nuovo sindacato è chiamato a mettere in campo delle strategie concrete, vista la rapidità dei processi di cambiamento in corso. In continuità con la nostra storia saranno centrali la democrazia, la trasparenza, l’autonomia economica e politica e la partecipazione attiva dei lavoratori e lavoratrici : proprio perchè ci crediamo, il coordinamento di Varese ha mantenuto tutte e due le mani sul timone ed è andato dritto fino in fondo anche a costo di rimetterci personalmente ma nell’interesse collettivo dell’intera provincia e nell’interesse di quella idea di  sindacato di Base che da sempre ci ha contraddistinto e del quale non ci rassegniamo a rinunciare.

E’ per queste ragioni che oggi, ancora una volta, ci troviamo qui.

Ci troviamo qui per ricominciare e per dare il nostro contributo a quella lotta di classe che riteniamo sia l’unica via di uscita per ricostruire un minimo di equità sociale. Siamo ancora qui consapevoli che il termine democrazia rappresenti partecipazione, trasparenza, rispetto e condivisione. Oggi spetta a tutti noi fare quel che sempre abbiamo fatto, ovvero, darci una struttura che ci permetta, senza alcun vincolo, di attuare quel che da sempre è stato il nostro modo di essere. Abbiamo cercato di inserire nello statuto tutto quello in cui noi crediamo e per cui ci stiamo battendo su tutti i fronti, per lo stesso motivo abbiamo scritto un codice etico che pensiamo possa dimostrare la nostra completa volontà di agire in piena coerenza con quello che crediamo e con quello che diciamo.

L’impegno che fin d’ora, in questo congresso, questo gruppo dirigente può prendere è ancora una volta la coerenza con le nostre idee, l’impegno di mantenere l’autonomia economica e politica perché riteniamo che solo in questo modo sia possibile poter decidere in piena libertà e senza vincoli, l’impegno di continuare a lavorare, come sempre abbiamo fatto, nella democrazia e nella trasparenza, l’impegno di continuare, con gli iscritti, i delegati e gli attivisti, un rapporto diretto per coinvolgere tutti nelle decisioni,  l’impegno di ripartire dal basso per ricostruire un tessuto unitario nelle lotte e nelle iniziative condivise con tutti i sindacati “liberi” che ancora ci sono e con cui pensiamo di rapportarci fin da subito perché l’unità sindacale dal basso è l’unica via percorribile.
Per questi motivi pensiamo sia più che mai condivisibile l’idea di continuare il percorso Unitario dal Basso, partendo dalle fabbriche, dalle aziende pubbliche, dalle associazioni e comitati di lotta del nostro territorio, rilanciando e intensificando il dialogo con gli altri Sindacati di Base presenti nella nostra Provincia come la Confederazione Cobas e l’Al-Cobas, mantenendo uno stretto legame con Medicina Democratica, con cui ci rapportiamo in modo costruttivo ormai da anni e intensificare i rapporti con i vari comitati provinciali dei NOTAV, NOF35, NOM346, con i quali,  da qualche tempo, ci stiamo confrontando per contribuire a costruire un fronte unico di lotta che sempre più sta assumendo una dimensione nazionale.

Il nuovo Sindacato di Base provinciale che, a partire da oggi 17 maggio 2013, chiederemo a questo Congresso di deliberare, porta il nome di ADL Varese (Associazione Sindacale per la Difesa delle Lavoratrici e dei Lavoratori della provincia di Varese, Sindacato di Base) e proponiamo che, in ADL Varese, confluisca tutta la struttura di USB e di USB LP, della nostra provincia.

Il progetto che proponiamo a questo congresso è quello di rilanciare l’Unità dei Sindacati di Base partendo dalla nostra regione che è la regione più sindacalizzata d’Italia, insieme ai compagni di sempre di Legnano e di Cassina de Pecchi, di Milano, di Brescia, e di Pavia, per costruire un nuovo disegno Sindacale Unitario di Base Nazionale lavorando insieme all’ADL-Cobas, ai SI-Cobas, al neonato Coordinamento Auto organizzato dei Trasporti di Casini, intensificando i rapporti con il Comitato Pensionati organizzato da Gallori e il comitato in difesa della Sanità Pubblica.

Preso atto che l’autonomia e la democrazia sono indispensabili per muoversi insieme e che solo muovendosi all’unisono si ha la possibilità di incidere sui problemi dei lavoratori e delle lavoratrici  e dei cittadini, il disegno sindacale che tenteremo di mettere in pratica e che proponiamo, è un progetto ambizioso ed a lungo termine che cercherà di coinvolgere necessariamente tutti i sindacati di base compresi, ovviamente, CUB, COBAS e USB;

La nostra idea è quella di avviare un tavolo di discussione tra tutti i sindacati che condividono le nostre stesse proposte su come avere rapporti di discussione e di lotta unitaria, senza che si frappongano vincoli di subordinazione e di struttura. Con queste basi noi ci mettiamo a disposizione e proponiamo a tutti di avviare un confronto concreto e coerente per stabilire le priorità di lotta e per tentare di costruire una nuova Bandiera Unitaria di Base che sia condivisa da tutti e che rilanci in modo realistico e serio il riavvicinamento delle realtà sindacali di Base per una battaglia sindacale comune.

Diamo quindi inizio a questo congresso augurando a tutti un buon e proficuo lavoro.

per il Coordinamento Provinciale USB Varese,
Fiorenzo Campagnolo

martedì 7 maggio 2013


sabato 4 maggio 2013


venerdì 3 maggio 2013


giovedì 16 giugno 2011

Intorno a Malpensa, "un disastro ecologico"

A dirlo non sono solo gli ambientalisti e i sindaci della zona, ma anche il Ministero dell'Ambiente. L'espressione è contenuta in un documento riservato finito - pare per errore - nelle mani del Parco Piemontese del Ticino e pubblicato oggi dal Fatto Quotidiano, punto centrale di una lunga inchiesta firmata da Thomas Mackinson e Franz Baraggino. Nel documento il Ministero informa vari enti di aver disposto un sopralluogo al Corpo Forestale per valutare la situazione in merito al "disastro ecologico nell'area adiacente Malpensa in pieno Parco del Ticino dovuto al sorvolo degli aeromobili in decollo": la direzione tutela della natura del Ministero rimanda poi alle decisioni che il Parco del Ticino (quello Lombardo) vorrà prendere per "scongiurare la perdita di habitat e specie". La comparsa dell'articolo del Fatto - rimbalzato in rete, condiviso da 1600 persone solo su Facebook - ha sollevato nuove preoccupazioni sulla salute dell'ambiente e degli abitanti della zona, preoccupano anche i dati pubblicati in evidenza, quelli resi noti dall'Asl di Varese su richiesta del Comune di Casorate Sempione, che ha curato anche uno studio specifico sull'inquinamento: si parla di una incidenza delle morti per malattie respiratorie che sono 4 volte più alti del resto della provincia. L'Asl dice che l'aeroporto è uno dei fattori inquinanti, insieme al traffico stradale (che a sua volta è legato in parte all'aeroporto, con i flussi incanalati su A8 e superstrada 336). Elementi, questi, resi noti da tempo, ma che non hanno provocato reazioni significative. Ma laddove non arrivano le preoccupazioni per la salute, arriva quella economica: tra gli operatori e nello stesso Ministero non si prende sotto gamba il possibile impatto economico di una raffica di cause civili e richieste di danni. Il precedente c'è: è la famosa sentenza Quintavalle, che ha imposto a Sea di pagare un indennizzo ad una azienda agricola il cui patrimonio boschivo - sotto le rotte di Malpensa - è stato devastato dall'inquinamento.

mercoledì 15 giugno 2011

OSPEDALE GALLARATE: CONTINUANO A FARE LE COSE DI NASCOSTO

Il 13/6/2011 c’ è stata una trattativa con l’Azienda.

Le convocazioni, sulla base di una decisione antidemocratica dell’RSU, sono state inviate ai coordinatori RSU, che hanno avvisato solo alcuni delegati RSU.

Continuano a fare le cose di nascosto; ma cosa devono nascondere?

Ovviamente, essendo stati informati da altri, abbiamo partecipato alla trattativa.

La discussione riguardava le modifiche all’organizzazione (turni, pronta disponibilità, ecc.), ma è stata aggiornata al 21/6/2011, poiché L’Azienda vorrebbe applicare l’inapplicabile legge Brunetta e informarsi su cosa stanno facendo le altre Azienda Ospedaliere Lombarde.

Finalmente tutte le organizzazioni sindacali e l’RSU si sono trovate d’accordo nel chiedere se l’Azienda vuole applicare il D.L. 150/2009 (riforma Brunetta) o il Contratto Nazionale (CCNL). Nel primo caso ci si riserva di proclamare lo stato di agitazione.

Questa volta i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fsi non se ne sono andati. Dopo la figura che hanno fatto l’altra volta, se ne sono guardati bene!!!! Stanno addirittura cominciando a fare i sindacalisti e riscoprono lo sciopero per ottenere diritti, seguendo il nostro esempio.

Per informazioni visita: www.usbaogallarate.altervista.org.

OSPEDALE GALLARATE: ESONERO NOTTI PER CHI HA PIU’ DI 55 ANNI SU RICHIESTA

Con l'innalzamento dell'età pensionabile a 55 anni è diventato sempre più duro per i lavoratori fare turni o pronte disponibilità notturne.

Si propone di esonerare dalla notti i lavoratori al di sopra dei 55 anni che ne facciamo richiesta. Tutto deve avvenire nel rispetto della legge (per es. in sanità non si possono fare più di 6 notti per mese).

Il numero di notti che un lavoratore dovrà fare nell'arco della sua vita lavorativa sarà sempre lo stesso, ma saranno maggiormente concentrate nei primi anni lavorativi, cioè quando si presuppone che sia più in forma.

Firma la petizione, che trovi sul sito:

http://www.usbaogallarate.altervista.org/

La petizione se raggiungerà un buon numero di firme sarà inviata all’Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera.

Nello stesso sito potrai trovare notizie su iniziative dei delegati USB dell’Azienda Ospedaliera di Gallarate, Documenti (verbali, volantini, link su A.O. di Gallarate ed elezioni Rsu effettuate in altri luoghi di lavoro con il sindacato USB che guadagna consensi ovunque).

mercoledì 8 giugno 2011

lunedì 30 maggio 2011

CLAMOROSA AFFERMAZIONE DI USB E GRANDE VITTORIA DEL SINDACALISMO DI BASE ALLE ELEZIONI PER LE RSU SEA MALPENSA!!

Ringraziamo tutti i lavoratori che ci hanno dato fiducia

Nei giorni 24-25-26 e 27 maggio si sono svolte le lezioni RSU di SEA di Malpensa e Linate che hanno visto una forte affermazione della lista USB a Malpensa dentro un quadro di grande successo delle liste del sindacalismo di base nei due scali.

Con ben 5 delegati eletti USB ottiene un risultato clamoroso che testimonia il forte radicamento dei nostri delegati e la stima che hanno acquisito per il lavoro concreto a tutela dei lavoratori che fanno quotidianamente in aeroporto a Malpensa.

Ma il risultato è ancora più positivo se si inquadra nel complessivo successo anche delle altre liste del sindacalismo di base sia della lista CUB Trasporti-SLAI Cobas Aeroportuali a Malpensa che elegge 3 delegati sia sopratutto della forte affermazione della lista unitaria di tutti i sindacati di base compresa USB a Linate che per la prima volta si aggiudica 2 delegati.

I lavoratori hanno dato il loro consenso alle Organizzazioni Sindacali che non hanno condiviso la “vendita della SEA”, e che hanno sempre contestato la politica di far pagare ai lavoratori, e solo a loro , la “crisi”, mentre altri partecipavano a feste con star d’eccezione.

Questo risultato è di enorme importanza perché la SEA di Linate e Malpensa è l’ azienda più importante della Lombardia , oltre che tra le più grosse a livello nazionale quindi dimostra chiaramente che anche a livello del consenso sindacale se il sindacalismo di base lavora bene ed in modo unitario può ambire ad essere una concreta e praticabile alternativa ai sindacati concertativi e consociativi come sono CGIL-CISL-UIL con relativi “allegati” tipo UGL e FLAI .

Il voto espresso non lascia spazio a dubbi: i lavoratori ci stanno chiedendo di mettere da parte i settarismi verticistici e di arrivare al più presto all’unificazione di tutti i sindacati di Base senza cadere negli errori che ci hanno portato a presentarci con liste separate anziché con una lista unitaria come è successo a Linate. Questo spinge USB a procedere senza tentennamenti verso una collaborazione più stretta e un azione più unitaria con gli altri sindacati di base.

I dati comunque sono inequivocabili e di seguito ve li riportiamo nella loro interezza prima del balletto di comunicati dei “lor signori” nei prossimi giorni per annacquare la sconfitta:

- USB E’ IL PRIMO SINDACATO IN SEA SPA

- USB PRENDE 386 VOTI IN TOTALE TRA SEA SPA E SEA HANDLING ED E’ SECONDA SOLO PER DUE VOTI AL PRIMO CHE HA 388 VOTI!

- USB PRENDE DELEGATI IN TUTTI I COLLEGI.

- SLAI e CUB SONO I PIU’ VOTATI IN SEA HANDLING

- TUTTI ASSIEME I SINDACATI DI BASE A MALPENSA RISULTANO ABBONDANTEMENTE I PIU’ VOTATI CON CIRCA IL 33%

- A MALPENSA TUTTI I SINDACATI CONFEDERALI PERDONO CONSENSI RISPETTO ALLE ULTIME ELEZIONI CON LA FLAI CHE PERDE QUASI LA META’ DEI VOTI!

SEA SPA OPERAI

SLAI-CUB 65

FLAI 34

USB 49 eletto MAINARDI F.

FIT-CISL 18

UILT-UIL 56

FILT-CGIL 84

UGL 9

SEA SPA IMPIEGATI

SLAI CUB 28

FLAI 76

USB 147 eletti FERLA F.- FOTIA C.

FIT-CISL 145

UILT-UIL 138

FILT-CGIL 87

UGL 23

SEA SPA TOTALE OPERAI+IMPIEGATI

SLAI-CUB 65+28 = 93

FLAI 34+76 = 110

USB 49+147 = 196 PRIMO SINDACATO

FIT-CISL 18+145 = 163

UILT-UIL 56+138 = 194

FILT-CGIL 84+87 = 171

UGL 9+23 = 32

DELEGATO PIU VOTATO : FERLA SALVATORE USB CON 122 VOTI

SEA HANDLIG OPERAI

SLAI-CUB 140

FLAI 56

USB 87 eletto GRAMPA L.

FIT-CISL 87

UILT-UIL 124

FILT-CGIL 37

UGL 60

SEA HANDLING IMPIEGATI

SLAI-CUB 72

FLAI 82

USB 103 eletta GRITTINI I.

FIT-CISL 47

ULT-UIL 70

FILT-CGIL 112

UGL 22

SEA HANDLING TOTALE OPERAI+IMPIEGATI

SLAI-CUB 140+72 = 212 PRIMO SINDACATO

FLAI 56+82 = 138

USB 87+103 = 190

FIT-CISL 87+47 = 134

UILT-UIL 124+70 = 194

FILT-CGIL 37+112 = 149

UGL 60+22 = 82

TOTALE SEA SPA + SEA HANDLING - MALPENSA

SLAI-CUB 93+212 = 305

FLAI 110+138 = 248

USB 196+190 = 386 SECONDO SINDACATO

FIT-CISL 163+134 = 297

UILT-UIL 194+194 = 388

FILT-CGIL 171+149 = 320

UGL 32+82 = 114

OSPEDALE GALLARATE, SALE OPERATORIE: MEDICI E INFERMIERI SPOSSATI DAL CALDO E PAZIENTI A RISCHIO

Il giorno 25/5/2011 alle ore 13.35 nella sala operatoria di traumatologia si sono raggiunti i 28.9°.

Abbiamo fatto presente l’accaduto a due rappresentanti della sicurezza. Quello designato dalla nostra sigla sindacale (USB) ha subito fatto protocollare un esposto rivolto all’Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera. L’altro ci ha detto che la ditta incaricata di sistemare il microclima nelle sale operatorie ha certificato che per loro i ricambi d’aria sono regolari.

Il problema è che con queste temperature i medici, gli infermieri e il rimanente personale lavorano in condizioni disagiate. Tutti, nonostante il caldo, sono obbligate a vestirsi con mascherina, cuffia e a volte anche il camice di piombo. Il risultato è che il personale già a metà giornata è spossato e questo potrebbe essere un rischio per il paziente.

Si potrebbero, infine, verificare problemi d’infezione per le protesi.

Dato che il problema non è nuovo e sembra che si sia verificato anche l’anno scorso, auspichiamo la sua risoluzione in ambito ospedaliero prima di essere costretti a rivolgerci all’esterno dell’Azienda Ospedaliera.

mercoledì 25 maggio 2011

"AAA…. VENDESI LAVORATORI AGUSTA"

Accordo sindacale per cedere 80 dipendenti

Oggi 23 maggio 2011 alle ore 13,00 l’azienda ci ha informato che intende esternalizzare completamente tutta l’attività legata ai magazzini dei siti produttivi di Lonate Pozzolo, Vergiate e Cascina Costa. I lavoratori interessati sono circa 80 di cui 42 a Vergiate, 30 a Lonate Pozzolo e 8 a Cascina Costa. L’accordo sindacala verrà sottoscritto dall’azienda e da Fim Fiom e Uilm, molto probabilmente, domani mattina presso la sede di Cascina Costa.

Agusta continua a decidere sulla pelle dei lavoratori e preferisce la flessibilità e la capacità di gestire i lavoratori di FATA anche se ci sono già stati diversi problemi: con ritardi nel pagare gli stipendi, mancato versamento del TFR, straordinari pagati fuori busta, il 6° notturno retribuito fuori busta ecc. ecc.. FATA è l’azienda che acquisirà l’attività di movimentazione e logistica di tutta Agusta e la girerà alle cooperative.

Noi riteniamo che nessun sindacato sia autorizzato a firmare accordi per nome o per conto di lavoratori senza prima aver sentito il loro parere ne, tanto meno, è autorizzato a firmare accordi per nome e per conto di lavoratori iscritti al nostro sindacato.

USB dichiara fin da subito lo stato di agitazione per tutti i lavoratori interessati alla esternalizzazione dei siti produttivi di Cascina Costa, Vergiate e Lonate Pozzolo.

Invitiamo tutti i lavoratori coinvolti nell’esternalizzazione a non firmare alcun accordo anche se gli viene venduto con un bel fiocco da parte dei soliti delegati “scendiletto” che non vedono l’ora di accontentare ancora una volta mamma Agusta che saprà contraccambiare il favore come ha già fatto in passato.

USB ritiene che i lavoratori che non accettano di passare alle dipendenze di FATA o della cooperativa, devono essere ricollocati nel medesimo sito produttivo con una mansione di pari livello o di livello superiore e questo deve essere inserito nell’accordo.

martedì 24 maggio 2011

ospedale gallarate: IL RE SI ALZA, I SUDDITI LO SEGUONO E I PROBLEMI PER I LAVORATORI/LAVORATRICI RIMANGONO

Il giorno 17/5/2011 si è tenuta la riunione RSU con la presenza dei Segretari Provinciali delle sigle confederali che hanno imposto come argomento fondamentale l’esclusione dei delegati RSU eletti nella lista USB dal tavolo delle trattative con l’Azienda. La nostra opposizione alla strategia aziendale e la puntuale informazione alle colleghe e colleghi evidentemente provoca qualche fastidio! Il tentativo è sempre lo stesso: controllare l’operato della maggioranza della RSU ed evitare la nostra partecipazione alla contrattazione con l’Amministrazione o in alternativa il nostro silenzio, uniformandoci alle loro proposte con il ricatto del loro abbandono del tavolo. Non sanno costoro che questi sono nostri diritti, poiché eletti dai lavoratori/lavoratrici!

Il pomeriggio, quindi, abbiamo deciso di partecipare alla trattativa e prendere la parola. L’azienda ha iniziato affermando di aver assunto degli infermieri e alcuni OSS e noi abbiamo chiesto di fornirci i dati su quanto personale infermieristico ha cessato la propria attività presso l’A.O. di Gallarate, per capire se si trattasse di semplice turn over oppure se il personale fosse realmente aumentato.

A questo punto il Segretario Provinciale della CISL è intervenuto, chiedendo il numero dei componenti che hanno titolarità dei rapporti negoziali, in base al regolamento interno dell’RSU, che noi non abbiamo votato perché fortemente antidemocratico. Dopo aver constatato che non ce ne saremmo andati, ha sostenuto che la trattativa non avrebbe potuto proseguire invitando tutti a seguirlo. Davanti allo smarrimento generale ha ordinato: “su, su vedo troppa gente seduta a questo tavolo”. Al suo comando hanno abbandonato la trattativa i Segretari Provinciali di CISL, UIL, FSI ed i rappresentati RSU eletti nelle loro liste, compreso il delegato CGIL.

Di quanto successo abbiamo chiesto apposito verbale che abbiamo sottoscritto. In questa trattativa, tra l’altro, era in discussione il part-time, gli straordinari, la pronta la disponibilità e i tempi di vestizione/svestizione.

E’ evidente che il comportamento di queste sigle sindacali impedisce completamente un confronto democratico, lasciando irrisolti i numerosi problemi del personale.

domenica 15 maggio 2011

malpensa: NON SIAMO SERVI DI NESSUNO!

Il giorno 12 maggio 2011 si è tenuto il 2° incontro relativo al futuro aziendale del Reparto Sicurezza, continuando l’opera di ristrutturazione/smantellamento dei reparti, in cui si è anche discusso dello spostamento obbligatorio della pausa pranzo a fine turno.

L’USB si è presentata all’incontro, come già aveva fatto lo scorso 2 maggio, avendo come scopo quello di riportare ciò che i lavoratori avevano espresso in assemblea il giorno 10-05-2011.

L’Azienda, nella persona del Dott. Crespi, ha ritenuto conveniente estromettere l’USB dall’incontro perché l’Organizzazione Sindacale non ha condiviso il percorso Aziendale e della Proprietà, come hanno fatto tutte le altre sigle sindacali, cioè di firmare la privatizzazione di SEA!

Se fosse questa la motivazione della nostra estromissione ne andremmo fieri in quanto tuteliamo gli interessi dei lavoratori e non quelli dell’Azienda!

Inoltre ci pare alquanto bizzarra la dichiarazione fatta dal dirigente ad USB di non divulgare le informazioni date in trattativa ai lavoratori (!?) ; forse qualcuno si scorda che NOI siamo un sindacato.

Purtroppo questa scelta di Sea è stata avallata con un assordante silenzio da parte di tutti gli altri sindacati che non hanno mosso alcuna obiezione.

USB in accordo con i lavoratori ribadisce che porterà avanti solo ed esclusivamente le richieste e le rivendicazioni emerse nell’assemblea.

Invitiamo tutti a sostenere le lotte che il nostro sindacato insieme ai lavoratori sta portando avanti dalla sua nascita , ma per poter far questo abbiamo bisogno del vostro impegno quotidiano per poter affermare i nostri diritti e far crescere un vero sindacato che serve!

ASSEMBLEA GENERALE RETRIBUITA dei LAVORATORI di SEA Spa e SEA Handling

MALPENSA martedì 17 maggio 2011

dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso la mensa aziendale SEA del terminal 1

Ordine del giorno:

- PRIVATIZZAZIONE AZIENDE MUNICIPALIZZATE (GRUPPO SEA)

- PREPARAZIONE DELLO SCIOPERO DI 8 ORE DEL GIORNO 12 GIUGNO 2011

- AGGIORNAMENTO SITUAZIONE GENERALE SEA E SEA HANDLING

- RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DEL REDDITO

- RACCOLTA FIRME SULLA DEMOCRAZIA DI RAPPRESENTANZA NEI LUOGHI DI LAVORO

- ELEZIONI RSU

- VARIE ED EVENTUALI

Si invitano tutti i lavoratori alla più ampia partecipazione

ospedale gallarate: NON CI HANNO INSEGNATO A DIRE BUGIE

In risposta al comunicato a firma delegati RSU CISL-CGIL-UIL-FSI, ricordiamo che chi non sapeva che le ore straordinarie sono inesigibili dopo 5 anni e che il decreto Sirchia è ancora in vigore, è proprio un rappresentante RSU firmatario di tale comunicato.

Sui punti in questione rispondiamo:

- era da oltre un anno che qualcuno parlava di banca delle ore, ma ne parlava soltanto, sino a quando noi abbiamo rilanciato l’argomento, perché utile per i lavoratori ed è stata approvato. Peccato che chi ne parlava non si è preoccupato di farlo applicare. Come al solito ce ne dovremo occupare noi. NON abbiamo firmato il documento perché contiene oscenità peggiori (non si sa che fine farà il 70% dello straordinario fatto, ecc.)

- i rappresentanti che sono andati a parlare con il SITRA del problema della farmacia, sono proprio quelli dell’USB e non altri, preoccupati perché una loro iscritta era stata trasferita per motivi di salute e si era creata una grave carenza di personale; tanto è vero che un’altra nostra iscritta ci ha ringraziato; che, poi, sia stata inserita in farmacia una persona iscritta ad un altro sindacato a noi non interessa, basta che sia stato risolto il problema; altri sindacati hanno costretto i tecnici di radiologia a turnare in sala operatoria, senza pensare ad assumerne di nuovi e, quindi, alla conseguenze.

- per il problema della Malpensa è stata fatta una apposita lettera dell’USB e dopo quella missiva i tecnici di radiologia, che avrebbero dovuto andare a Malpensa senza alcun compenso, non sono stati più obbligati ad andarci;

- lo sappiamo benissimo che libera professione e area a pagamento non sono la stessa cosa, ma crediamo che la libera professione debba essere pagata di più; ancora ieri è stata firmato un documento sulla libera professione con compenso inferiore a quello dell’area a pagamento ottenuto dai tecnici di radiologia; il grave è che i reparti di dialisi e gastroenterologia dovranno fare questa libera professione a 23,24€ lorde nel periodo estivo (dal 1 maggio al 31 settembre), saltando anche i riposi. Se questo è fare sindacato!

Nell’incontro di ieri l’Usb ha chiesto, visto che i problemi sono gli stessi, come mai le libere professioni non vengono date anche alla Medicina 2 (carenza di personale) e alla Traumatologia (carico di lavoro elevato). Ci è stato risposto che per la Medicina 2 è previsto il trasferimento di una persona da altra Azienda. Sul part-time, per ora, non si è combinato nulla. Il rappresentante Fsi ha chiesto l’attribuzione dell’attività di coordinamento parte seconda. Ha chiesto, quindi, altri soldi per alcuni coordinatori, senza sapere che esiste un vincolo giuridico e non si può fare. Nutriamo forti dubbi sull’opportunità di in una tale richiesta fatta per lettera.

Noi siamo informatissimi, poiché ci arrivano decine di e-mail al giorno di aggiornamento e quasi settimanalmente partecipiamo ai coordinamenti provinciali USB. Noi siamo stati gli unici ad essere chiamati da un Direttore Generale. Alle riunioni tra RSU/”territoriali” e l’Azienda. il Direttore Generale non si presenta quasi mai (in tal modo si può firmare solo ciò che fa comodo all’Amministrazione, ma non quello che viene proposto dai sindacati). Se gli altri sindacati sono così influenti, infine, perché non riescono a farsi dare una sede sindacale adeguata (quella ottenuta, dopo l’esproprio della vecchia, è sporca e inadeguata).

MECCANICA AGUSTA: FA TROPPO CALDO GIU’ LE MANETTE

È ora di finirla di prendere in giro i lavoratori, in meccanica aumentano le macchine e i ritmi di lavoro ma non si fa niente per le elevate temperature.

Gli RLS hanno più volte segnalato al responsabile del reparto a all’RSPP il problema dell’alta temperatura in meccanica che in alcuni casi arriva a sfiorare i 35 gradi ma sia l’azienda che l’RSPP fanno finta di non sentire e si girano dall’altra parte accampando scuse di ogni genere, ma la produzione deve andare avanti, anzi è previsto un aumento del 25% della produzione senza aumentare il personale ma con l’aumento dell’abbinamento e dei turni notturni a rotazione.

Invitiamo tutti i lavoratori a sospendere l’attività lavorativa come previsto dalla legge 81 del 2008 per l’elevata temperatura fino a che l’azienda non prenda seri impegni per migliorare le condizioni di lavoro che si riscontrano in diverse zone della meccanica, i lavoratori hanno il diritto di salvaguardare la salute prima della produzione.

SCIOPERO SPONTANEO

DEI LAVORATORI

DELLA MECCANICA

12 MAGGIO 2011

Busto Arsizio Vertenza Agesp, protestano i lavoratori

Presidio dell’USB davanti alla sede di via Molino: bandiere e volantini contro il provvedimento di sospensione ai danni di un lavoratore. Rigettato intanto il ricorso sulle elezioni della RSU.

Lavoratori ancora ai ferri corti con l’Agesp: questa mattina all’ingresso della sede di via Molino dell’ex municipalizzata si sono riuniti una ventina di lavoratori dell’Unione Sindacale di Base per un presidio durato qualche ora. Il motivo della protesta è la sospensione dal lavoro di 5 giorni inflitta a un dipendente dell’azienda in seguito a una vivace discussione con il suo diretto responsabile. Tutta la vicenda nasce da due monete: l’Agesp è infatti addetta al ritiro delle monete versate nei parcheggi a pagamento, che vengono poi imbustate e consegnate alle farmacie convenzionate per il cambio degli spiccioli. Una di queste farmacie, avendo ricevuto tra i contanti anche due monete delle vecchie 500 lire, ha inoltrato all’azienda un reclamo che è poi sfociato nella discussione con il dipendente e nella successiva sanzione disciplinare.

“Possiamo anche capire che si cerchi di imporre un po’ di disciplina dopo anni in cui si è tollerato tutto – commenta Fiorenzo Campagnolo dell’esecutivo USB – ma non certo a colpi di sanzioni di questo genere: non dimentichiamo che 5 giorni di sospensione comportano il taglio di un quarto dello stipendio. I dipendenti non vivono d’aria. Noi non ci fermiamo e, visto che questo non sembra essere un provvedimento sporadico ma una precisa linea dell’azienda, prenderemo di petto qualsiasi ulteriore contestazione”. “È assurdo e vergognoso – aggiunge Fausto Sartorato – che venga inflitta una sanzione del genere a un lavoratore che si è dimostrato sempre corretto”. Parole dure nel volantino distribuito dai manifestanti: “Il clima che si respira in Agesp è degno degli anni bui delle caserme italiane, ordini gerarchici a cui devono sottostare i dipendenti, chi osa alzare la testa viene punito con giorni di sospensione (…). Tutti questi provvedimenti disciplinari costano migliaia di euro all’azienda, ma chi paga? Pagano i contribuenti di Busto Arsizio che continuano a sostenere economicamente queste spese ingiustificate e controproducenti”.

Nel frattempo, il Comitato dei Garanti costituito presso la Direzione Provinciale del Lavoro ha rigettato il ricorso presentato da UILTrasporti in merito alle elezioni della RSU di Agesp: 4 i voti contrari ad accogliere il ricorso, uno favorevole e tre astenuti. Nell’occasione la CGIL si è schierata al fianco delle sigle sindacali vincitrici delle elezioni, A.L.Cobas-Cub e USB, mentre si sono astenute CISL e Fiadel. Resta quindi confermata la composizione della RSU emersa dal voto.

ospedale gallarate: ORE R.S.U. CONTRO PROPOSTE SERIE

Nella riunione R.S.U. del 6/4/2011, è stata fatta un’unica proposta utile ai lavoratori. E’ stata fatta dai delegati USB, su indicazione di alcuni lavoratori. Abbiamo, così, preteso di mettere a verbale, che in una delle prossime riunioni con l’Azienda si discuta dell’esonero dal turno notturno dei lavoratori sopra i 55 anni, che ne facciano richiesta.

Per gli altri delegati presenti era importante fare una lettera all’Amministrazione sull’utilizzo improprio delle ore sindacali R.S.U. da parte di altri rappresentanti dei lavoratori, non presenti alla riunione.

Nel successivo incontro gli stessi delegati hanno fatto una nuova lettera all’Amministrazione con cui si disdiceva la precedente, poiché anch’essi avevano fatto lo stesso uso improprio delle ore R.S.U. (utilizzate per fare i 730 e la formazione ECM). Forse per molto tempo non ci si è più riuniti, perché le ore dovevano essere utilizzate per altri scopi?

PART-TIME

Nell’ultima riunione R.S.U si è parlato della revisione dei part-time che verrà discussa nell’incontro con l’Azienda del 20/4/2011. Tutti gli altri delegati si sono affrettati a trovare i requisiti per la revisione (che, casualmente, sono gli stessi individuati dall’A.O. di Busto Arsizio). Nessuno ci ha chiarito se il numero dei part-time rimarrà invariato. Nessuno si è preoccupato che questi lavoratori hanno firmato un contratto. I part-time dovrebbero essere gestiti meglio dai coordinatori.

Noi non metteremo la firma su un accordo che riduce a carta straccia un contratto. Che sia l’inizio per mettere in discussione anche gli altri tipi di contratto?

Chiediamo ai lavoratori di rivolgersi ai delegati R.S.U./USB, qualora siano chiamati dall’Amministrazione per la revisione del loro contratto.

NON FIRMATE NULLA.