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domenica 15 maggio 2011

MECCANICA AGUSTA: FA TROPPO CALDO GIU’ LE MANETTE

È ora di finirla di prendere in giro i lavoratori, in meccanica aumentano le macchine e i ritmi di lavoro ma non si fa niente per le elevate temperature.

Gli RLS hanno più volte segnalato al responsabile del reparto a all’RSPP il problema dell’alta temperatura in meccanica che in alcuni casi arriva a sfiorare i 35 gradi ma sia l’azienda che l’RSPP fanno finta di non sentire e si girano dall’altra parte accampando scuse di ogni genere, ma la produzione deve andare avanti, anzi è previsto un aumento del 25% della produzione senza aumentare il personale ma con l’aumento dell’abbinamento e dei turni notturni a rotazione.

Invitiamo tutti i lavoratori a sospendere l’attività lavorativa come previsto dalla legge 81 del 2008 per l’elevata temperatura fino a che l’azienda non prenda seri impegni per migliorare le condizioni di lavoro che si riscontrano in diverse zone della meccanica, i lavoratori hanno il diritto di salvaguardare la salute prima della produzione.

SCIOPERO SPONTANEO

DEI LAVORATORI

DELLA MECCANICA

12 MAGGIO 2011

lunedì 7 marzo 2011

Fuori dalle fabbriche


Contro il regime autoritario di Marchionne

Mentre si consuma la farsa tragicomica del governo, i suoi ministri, insieme alla FIAT, proseguono nel loro lavoro di distruzione sistematica dei diritti dei lavoratori. La riscrittura della costituzione e delle norme che erano state imposte dalle lotte dei precedenti decenni sta subendo un’impressionante accelerazione per l’evidente timore del governo e del padronato di non riuscire a terminare l’opera di azzeramento di ogni forma di vincolo a favore dei lavoratori, dei pensionati e di tutti i settori meno abbienti. Questo ci dicono le azioni del governo, di Marchionne e dei sindacati di comodo (CISL e UIL), ovvero quei sindacati che stanno firmando ogni cosa che i padroni gli sottopongono pur di garantirsi una fettina della torta.

VENERDI - 11 MARZO 2011 -

SCIOPERO GENERALE

INTERA GIORNATA

Manifestazione Nazionale a Roma P.zza Repubblica ore 9.30

Da Pomigliano a Mirafiori, ai colpi della crisi economica e della drammatica riduzione del valore dei salari e delle pensioni si sono aggiunti gli effetti dei brutali tagli operati sui trasporti, servizi sociali, scuola e sanità. Il risultato è la distruzione di quel che resta del sistema di Welfare che è stato, ed in molti stati ancora è, il tratto distintivo dell’Europa. E’ sempre più evidente che il patto stipulato tra Governo e capitalisti Italiani, confindustria in testa, sta funzionando alla grande, tanto è vero che il costo della crisi è stato scaricato interamente sulle spalle dei lavoratori, la cui rabbia si vuole ingabbiare impedendogli anche di scioperare.

E’ questo il senso delle risposte di Marchionne ai parlamentari che gli chiedevano spiegazioni sul progetto industriale e relativi finanziamenti. Il completo controllo delle fabbriche, l’eliminazione del sindacalismo conflittuale l’abolizione del contratto nazionale e dei vincoli su orari, organizzazione del lavoro e salario, l’introduzione del contratto individuale di lavoro, sono questi i temi imposti dalla Fiat e che trovano forti sponde nel padronato italiano che comincia a pensare ad una sorta di ccnl “TAXI” da cui salire e scendere a seconda delle convenienze del momento. In ogni fabbrica, in ogni situazione di crisi, troviamo emuli della Fiat che dicono che se non si accetta il peggioramento delle condizioni di lavoro l’azienda sarà costretta a delocalizzare la produzione, a chiudere, a ridurre gli organici,ecc.

Su tutte queste questioni i padroni sanno di poter contare sul sostegno del governo e dei sindacati complici (CISL/UIL), ma dobbiamo dirgli forte e chiaro che non può contare sul consenso dei lavoratori e che Alitalia, Pomigliano e Mirafiori non sono casi isolati.

domenica 5 dicembre 2010

APPALTO MOVIMENTAZIONE AGUSTA

IL 31 DICEMBRE SCADE IL SUB-APPALTO TEMPORANEO ALLA COMPASS.

i lavoratori non vogliono più farsi prendere in giro ne da compass ne da fata, ora chiedono garanzie per il loro futuro.

PER QUESTI MOTIVI I LAVORATORI DIPEDENTI COMPASS UNITAMENTE A RSU E USB RITENGONO NON CI SIA PIU IL TEMPO PER RIMANDARE IL PASSAGGIO DEFINITIVO DELL’APPALTO E

dichiarano

SCIOPERO

CON PRESIDIO AI CANCELLI

di Agusta sede di C. Costa

DI 4 ORE PER IL GIORNO

VENERDI’ 03 DICEMBRE 2010

LE ULTIME 4 ORE DI OGNI TURNO DI LAVORO

PER TUTTI I DIPENDENTI COMPASS

mercoledì 1 dicembre 2010

AGUSTA: SCIOPERO LAVORATORI ADDETTI ALLA MOVIMENTAZIONE

COMPASS CONTINUA A PRENDERE TEMPO E FATA NON SI VEDE

APPALTO AGUSTA – FATA

I LAVORATORI CHIEDONO GARANZIE PER IL POSTO DI LAVORO

AGUSTA CONSEGNA IN RITARDO IL CAPITOLATO D’APPALTO A FATA E CREA TENSIONE TRA GLI OPERAI DIPENDENTI COMPASS ADDETTI ALLA MOVIMENTAZIONE INTERNA NELLA SEDE DI CASCINA COSTA.

nonostante le ripetute richieste di incontro inoltrate alle aziende coinvolte nel doppio passaggio di appalto agusta - fata - compass, ad oggi nessuno ha dato delle risposte concrete ai lavoratori. fata non si e’ mai fatta vedere mentre compass, in due diversi incontri, non ha nulla da dire e chiede di sospendere gli scioperi.

PER QUESTI MOTIVI I LAVORATORI DIPEDENTI COMPASS UNITAMETE ALLE RSU E AD USB RITENGONO NON CI SIA PIU IL TEMPO PER RIMANDARE IL PASSAGGIO DELL’APPALTO E

dichiarano

SCIOPERO

DI 8 ORE PER IL GIORNO

MERCOLEDI’ 01 DICEMBRE 2010

- PER TUTTI I DIPENDENTI COMPASS -

mercoledì 17 novembre 2010

sciopero dei lavoratori Compass in Agusta

Compass – Fata - Agusta

dopo le richieste di incontro inviate alla dirigenza di

Compass Group e di Fata Logistic per chiarire la situazione dell’appalto del cantiere di C. Costa,

La U.S.B. unitamente alle RSU Compass

dichiarano

lo stato di agitazione con il

blocco immediato dello straordinario

dichiarano

SCIOPERO

DI 4 ORE PER IL GIORNO

VENERDI’ 19 NOVEMBRE 2010

LE ULTIME 4 ORE DI OGNI TURNO DI LAVORO

- PER TUTTI I DIPENDENTI COMPASS -

domenica 24 ottobre 2010

coop ALFA di Nerviano: I LAVORATORI DEVONO PAGARE 2.000 €. PER LAVORARE

Ecco cosa accade quando si è lavoratrici e lavoratori sub-appaltati a cooperative senza scrupoli.

I lavoratori della coop ALFA di Nerviano, che lavorano al servizio resa in appalto dalla Parrini spa, sono costretti a tornare in strada a protestare contro lo sfruttamento dei sub-appalti.Oggi scoprono che per poter lavorare devono pagare 2.000 euri, in 8 comode rate mensili da 250 €.direttamente trattenute dai loro miseri stipendi.Tutto ciò è solo l'epilogo della loro situazione precaria che li vede partecipi ed attivi fin dal dicembre '09, quando dopo una lunga lotta hanno conquistato il riconoscimento dei minimi diritti retributivi e normativi previsti dal ccnl trasporti e logistica, nonostante venissero assorbiti dall'ennesima coop. appaltatrice. Invece scoprono presto che anche questa volta sono incappati nell'ennesima truffa.

Nonostante le lavoratrici ed i lavoratori avessero dimostrato tutta la propria professionalità e disponibilità, recuperando tutto il lavoro arretrato, a giugno '10 la coop. Alfa ha preteso altri sacrifici con l'obbligo di utilizzo spropositato del monte ore straordinari, condendo il tutto con minacce di ritardi nei pagamenti di stipendi e 14°, ecc.

L'intervento del sindacato e le mobilitazioni di allora, obbligarono la coop. a rispettare le scadenze e a ribadire che gli straordinari restavano del tutto volontari e non obbligatori, ma si scoprì anche che all'interno dell'appalto erano state tenute nascoste altre soggettività intermedie. Oggi sappiamo che l'appalto Parrini & c., dato inizialmente alla Corena srl (proprietaria del sito) e sub-appalto alla coop. Alfa, in realtà ha sempre avuto come soggetti intermedi tra Corena srl e la coop. Alfa, altre società come SA.GA. srl ed il consorzio Geslog.

Successivamente si venne a sapere che la Parrini & c. aveva dato ufficiale disdetta dell'appalto a partire dal 28 febbraio 2011, ed alla richiesta di un incontro congiunto di tutte le aziende presenti nella catena di appalti e sub-appalti con i sindacati, l'unica risposta reale è stata la trattenuta nella busta paga del mese di settembre di 250 €. come anticipo della 1° trance di 8, della quota sociale della coop. che è stata innalzata da 50 €. a 2.000 €. dall'amministratore dell'Alfa.

ADESSO BASTA !

RIVENDICHIAMO IL DOVUTO RISPETTO

1. Restituzione immediata dei 250 €. trattenuti,

2. Rispetto delle normative sulla sicurezza nel luogo di lavoro,

3. Risposte e garanzie per la continuità del lavoro e trasparenza nel

subentro dell'appalto.

Non ci avrete mai come volete voi !

Legnano, 22.10.2010

giovedì 21 ottobre 2010

Stato d’Agitazione di tutti i Lavoratori ATA Malpensa e Linate

Le Assemblee dei lavoratori ATA Handling tenutesi a MXP il 18-10-10 e a LIN 19-10-10 nel rimarcare la criticità dell’organizzazione del lavoro che l’azienda sta imponendo, denunciamo:

1) Il continuo sotto organico sta generando problemi di operatività nel mantenere in orario i voli programmati e, nel contempo, non si garantiscono condizioni di lavoro in sicurezza.

2) L’integrità fisica dei lavoratori è costantemente messa in discussione, tanto è vero che gli infortuni e gli esentati dai lavori sono in continuo aumento.

3) “L’organizzazione del Lavoro” che ATA Handling “sta imponendo”prefigura che personale inquadrato a un livello es. 4 liv. “debba” svolgere in maniera preminente anche funzioni di un livello sottostante TUTTO QUESTO NON è LEGITTIMO.

4) ATA Handling, invece di sedersi in modo serio AL TAVOLO SINDACALE, preferisce prendere tempo e procrastinare il confronto….. a data da destinarsi.

I lavoratori rivendicano che:

1) Le squadre di lavoro devono essere composte con un minimo di personale adeguato.

2) I turni di lavoro devono essere a misura “d’uomo”

3) Va valorizzano l’accordo già esistente dei 70,00 Euro

Invitiamo tutti i lavoratori a rispettare il proprio orario di lavoro, e a denunciare tutte le comandate lavorative non contemplate dal CCNL.

USB Lavoro Privato ha dato corso alla procedura di raffreddamento come previsto dalla legge146./90 e 83/2000 per quanto concerne la proclamazione di un PRIMO SCIOPERO.

giovedì 23 settembre 2010

OSPEDALI GALLARATE-SOMMA L.-ANGERA SCIOPERO 8 OTTOBRE 2010

per gli ospedali gestiti dall’amministrazione ospedaliera di Gallarate:

Gallarate – Somma L. – Angera

USB dichiara

una giornata di

sciopero generale

per il giorno

08 ottobre 2010

OSPEDALE-GALLARATE-SOMMA-ANGERA-Tempi non conformi, lo sciopero va rinviato

Lo sciopero non si può fare. Almeno nei tempi annunciati dai sindacati. Questa è la comunicazione inviata dalla Direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Gallarate all’Organizzazione Sindacale USB che avevano indetto un’astensione per il 1 ottobre prossimo.
La nota si rifà al parere espresso dall’avvocato in merito alla conformità della convocazione alla legge nr 146 del 1990. In particolare, si contesta il “mancato rispetto della regola della rarefazione oggettiva”, cioè il rispetto di un congruo intervallo di tempo tra due astensioni, dato che il prossimo 27 settembre è già stato proclamato lo sciopero nazionale della categoria dei dipendenti del pubblico impiego, agitazione convocata lo scorso 23 luglio da parte della Federazione Sindacati indipendenti.
Per questo motivo, il direttore Gozzini ha richiesto all’organizzazione sindacale una nuova convocazione conforme al dettato legislativo, dandone comunicazione alla Commissione in tempi ristretti.

lunedì 20 settembre 2010

La paura fa novanta!!! La direzione dell’ospedale di Gallarate ritratta la firma del pre-accordo per paura di CGIL CISL E UIL

L’8 settembre scorso, l’azienda ospedaliera di Gallarate ha condiviso le preoccupazioni dei tecnici della radiologia e si è impegnata, per iscritto, a trovare una soluzione definitiva indicando come data di chiusura della trattativa il 15 settembre 2010. Il successivo “dietrofront” è arrivato dopo che i sindacati confederali hanno vietato all’azienda di fare accordi con USB, anche se i problemi riscontrati sono reali. Ovviamente l’amministrazione si assume una grossa responsabilità sia nei confronti dei lavoratori che si erano illusi di aver risolto un problema che si trascina da tempo, sia nei confronti dei cittadini. Ora è necessaria una risposta ferma di tutti i lavoratori dell’ospedale.

USB dichiara

una giornata di

sciopero generale

per il giorno


per gli ospedali gestiti dall’amministrazione ospedaliera di Gallarate:

Gallarate – Somma L. – Angera

Per l’ennesima volta ci troviamo a fare i conti con l’interesse economico dei soliti sindacati parassiti che, per paura di perdere quattro iscritti, sono disposti a mettere a rischio la salute degli utenti dell’ospedale. Risolvere i problemi esposti sulla reperibilità, sulla guardia ecc.. è un dovere dell’amministrazione per garantire la presenza dei tecnici radiologi in caso di emergenza o nei periodi notturni e festivi a tutela di tutti i cittadini che usufruiscono dell’ospedale.

Non si illuda più l’amministrazione di riuscire ancora una volta a fare ritrattare lo sciopero con promesse poco serie o firme apposte da amministratori irresponsabili, ora USB andrà fino in fondo con tutte le iniziative di lotta e di propaganda fino alla firma definitiva sull’accordo.

I camion assediano Atene

Centinaia di camion bloccano da stamane una delle principali direttrici stradali che porta ad Atene, dopo che la polizia ha impedito agli automezzi di marciare sulla città.

I trasportatori greci sono in rivolta per i decreti di liberalizzazione del settore decisi dal governo. Oltre 800 autocarri sono concentrati alle porte della capitale greca sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine, che per ora impediscono ai manifestanti l'ingresso nella capitale.
Il tentativo di marciare nella città è nato in vista del voto di domani in parlamento per la legge che darà il via libera alle liberalizzazioni.

Salta l'incontro: sciopero generale in ospedale

GALLARATE – "Il 1° ottobre saremo in sciopero per difendere i nostri diritti". I rappresentanti sindacali dell'Usb annunciano una nuova agitazione per l'inizio di ottobre.

Lo sciopero era già stato proclamato per il 10 settembre, ma un incontro positivo con l'azienda aveva spinto i rappresentanti dell'Usb a sospendere l'agitazione. Ora, a fronte di un incontro che doveva svolgersi due giorni fa, cancellato all'ultimo dalla dirigenza, la nuova proclamazione dello sciopero. I lavoratori dell'azienda ospedaliera di Gallarate incroceranno le braccia per l'intera giornata di venerdì 1 ottobre. "Noi siamo per l'apertura, non vogliamo per forza la lotta – spiega Fausto Sartorato, dell'Unione sindacale di base – anche perché è l'utenza che ci perde. Ma è una questione di dignità per i lavoratori. Ci sentiamo presi in giro dall'azienda".

giovedì 9 settembre 2010

Revocato sciopero all'ospedale di gallarate previsto per il 10 settembre

Trattativa chiusa in extremis all'ospedale di Gallarate:
nel pomeriggio di mercoledì - a meno di quarantotto ore dallo sciopero convocato per il 10 settembre - l'Unione Sindacale di Base ha concluso un preaccordo con l'azienda ospedaliera sulla questione ancora aperta dei tecnici di radiologia. «Abbiamo sospeso lo sciopero, il 15 settembre ci incontreremo per chiudere l'accordo e definire la soluzione» spiega Salvatore Petrenga, delegato sindacale Usb.

Dopo il volantinaggio e la prima astensione dal lavoro a luglio, il clima si era surriscaldato, con la piccola sigla sindacale (con un numero ridotto di iscritti, ma molto rappresentativa tra i tecnici di radiologia) che denunciava il rifiuto da parte dell’azienda a fornire spazi per le assemblee. E così si era arrivati alla convocazione di uno sciopero generale dell'azienda convocato dalla Usb, riguardante anche infermieri e ausiliari ospedalieri, mentre la prima astensione riguardava solo i tecnici della radiologia.
«Per quanto riguarda gli altri punti, saranno affrontati successivamente». Nello specifico si tratta del riconoscimento di specifiche indennità per il personale infermieristico, ad esempio quella per il pronto soccorso.

sabato 17 luglio 2010

A Malpensa scioperano i lavoratori di ATA, ALHA, AVIAPARTNER, MLE

A seguito della firma in data 04 giugno 2010 del CCNL Assohandlers (per le aziende di HANDLING) da parte di CGIL, CISL, UIL e UGL, anche i lavoratori di SEA HANDLING alla prossima scadenza del CCNL Assaeroporti rischiano di trovarsi applicato il CCNL ASSOHANDLERS, non aspettiamo che sia troppo tardi.


DIAMO UN FRENO ALLA CONTINUA CORSA AL RIBASSO DELLE TUTELE E DEI TRATTAMENTI ECONOMICI DEI LAVORATORI.

SCIOPERO NAZIONALE

DI 24 ORE

MARTEDI 20 LUGLIO 2010

LE FASCE DA GARANTIRE SONO

DALLE 07.00 ALLE ORE 10.00 E DALLE 18.00 ALLE 21.00


PRESIDIO CON MANIFESTAZIONE

DAVANTI AL PARCHEGGIO DIPENDENTI

AL TERMINAL 1

RITROVO ORE 10.30



INOLTRE USB Lavoro Privato, ha avviato la raccolta dei moduli per la procedura obbligatoria di conciliazione, per tutelare IL DIRITTO A VEDERE RICONOSCIUTO IL PAGAMENTO INTEGRALE DELLA “UNA TANTUM” (euro 1700 per i turnisti), quantificata nel contratto Assohandlers, così come avvenuto per i lavoratori ai quali si applica il contratto Assaeroporti.

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A COMPILARE IL MODULO E TUTELARE IL PROPRIO DIRITTO DI VEDERE PAGATE IN MODO CERTO QUANTO DA LORO GIA' MATURATO, RESPINGENDO COSI IL TENTATIVO DI RINVIARE A TEMPO INDEFINITO IL RICONOSCIMENTO DI TALE DIRITTO.

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI AD ADERIRE ALLO SCIOPERO E DI PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE, L'ADESIONE ALLO SCIOPERO.

martedì 13 luglio 2010

Radiologia osp. gallarate: altissima adesone allo sciopero, incrociano le braccia venti tecnici su ventiquattro

Altissima l’adesione allo sciopero indetto lunedì 11 luglio dall’Unione Sindacale di Base all’ospedale di Gallarate: la quasi totalità dei lavoratori (20 su 24) del reparto di radiologia ha incrociato le braccia. E ora i tecnici di radiologia minacciano: «Non abbandoneremo più il nostro posto in reparto per correre in sala operatoria».

La vertenza è aperta da mesi, tra iniziative mediatiche e tentativi di conciliazione tra lavoratori e azienda: al centro della questione, l'organico giudicato insufficiente e i turni di reperibilità per i tecnici radiologi, chiamati sempre più spesso in servizio per assicurare la copertura delle urgenza, tra pronto soccorso e sale operatorie. «Siamo arrivati a questo punto – spiega Fausto Sartorato dell’USB - perché l’Amministrazione aziendale fa “orecchie da mercante” alle richieste dei lavoratori, prima promettendo “mare e monti” per scongiurare lo sciopero poi, cambiando le carte in tavola». L’assemblea di venerdì 9 luglio ha respinto all’unanimità le proposte aziendali «ancora una volta peggiorative per i lavoratori e per l’utenza», spiegano i tecnici di radiologia, che già qualche settimana fa avevano spiegato ai pazienti le ragioni della loro mobilitazione.

I lavoratori hanno deciso di «respingere la proposta dell’Azienda Ospedaliera che prevede due tecnici di guardia radiologica, che coprano il pronto soccorso, la Tomografia Computerizzata (Tac) e la sala operatoria» e di chiedere invece l’organizzazione di turni con tre tecnici, «uno di pronta disponibilità per la Tac, un altro di pronta disponibilità per la sala operatoria e l’ultimo di guardia radiologica per la sala diagnostica di pronto soccorso», aumentando l’organico totale da 26 a 30. I tecnici sono inoltre determinati «a non abbandonare il posto di lavoro loro assegnato, per correre in sala operatoria e, magari, al loro rientro ritrovarsi tutti i pazienti di pronto soccorso che protestano».

sabato 10 luglio 2010

LUNEDI 12 LUGLIO ORE 9,30 SCIOPERO CON PRESIDIO OSPEDALE DI GALLARATE

SCIOPERIAMO INSIEME PER RIVENDICARE:
  • Indennità ex art. 44 per il Pronto Soccorso;
  • Fondi ex art. 40 (indennità infermieristica);
  • Riconoscimento dei tempi di vestizione/svestizione in orario di lavoro;
  • Retribuzione Straordinari (lavoratori della medicina 2, costretti a fare 4h di straordinari in più alla settimana, senza che gli vengano pagati tutti);
  • Pronta disponibilità (ripristino pagamento a 30’ e guardia per i TSRM);
  • Indennità per gli O.S.S. che vengono chiamati a casa per sostituire colleghi;

giovedì 8 luglio 2010

GRUPPO TELECOM : SCIOPERO NAZIONALE INTERO TURNO DI LAVORO VENERDI' 9 LUGLIO 2010

Ma che azienda è questa! Ma quali dirigenti sono questi!

In totale continuità, i massimi dirigenti della privatizzata i Telecom Italia Spa , da Colannino a Tronchetti Provera e oggi Bernabè, hanno spolpato e spolpano un’azienda sana con l’unico scopo di arricchirsi personalmente, e arricchire gli azionisti con la distribuzione di dividendi cospicui, nonostante l’enorme indebitamento che ammonta ancora a circa 34 MILIARDI DI EURO!!!

Se la Telecom in questi ultimi dieci anni ha venduto quasi tutto, un patrimonio immobiliare di quasi 40 mila miliardi di euro, comprese le centrali telefoniche, come mai il debito è rimasto di 34 mld, allora, come dice Grillo “dove sono finiti i soldi?”. Noi diciamo: nelle loro tasche!!


USB aderisce allo sciopero indetto da Cobas - Cub

9 Luglio 2010 SCIOPERO NAZIONALE

DEL GRUPPO TELECOM

PER L’INTERO TURNO DI LAVORO

(escluso Toscana, Liguria, Piemonte)

NO AI TAGLI DI PERSONALE SI A TELECOM UNICA E PUBBLICA !!


Telecom Italia Spa una delle maggiori aziende italiane che da sola incide per il 3% sul PIL e che produce utili è oggi indagata per quanto riguarda Telecom Sparkle coinvolta con Fastweb in una delle più colossali truffe italiane per false fatture di circa 2milioni di euro con un danno per lo Stato per oltre 365 milioni di euro!!

Le accuse del Gip dicono che “ è evidente che o si è in presenza di una totale omissione di controlli all’interno del Gruppo Telecom Spa sulle gigantesche attività di frode e riciclaggio o vi è stata una piena consapevolezza delle stesse”

Tronchetti Provera ancora una volta non ne sapeva nulla e si ritiene parte lesa, Bernabè,in piena continuità con i suoi predecessori, non mette in campo nessuna azione per chiarire questa faccenda, nè denuncie nei confronti di Colannino, Buora, Ruggiero, così come non si interessa del fattaccio “intercettazioni telefoniche”.

Ma che azienda è questa! Ma quali dirigenti sono questi!

Una cosa però la sanno fare bene COLPIRE LAVORATRICI E LAVORATORI OVVERO LA FORZA LAVORO!!

Dichiarare esuberi e licenziamenti, tagliare il personale con i contratti di solidarietà firmati lo scorso anno senza alcuna prospettiva di un futuro in azienda, con le cessioni di rami di azienda come l’ultima a SSC di 2640 persone ex Information Tecnology Operation immediatamente dichiarati in esubero per 646 unità, sbattere fuori dall’azienda lavoratori assunti dopo anni di lavoro che avevano vinto in prima istanza la causa per l’assunzione da precari e che per disgrazie giudiziarie perdono in secondo livello.

Ricattare tutto il personale sotto minaccia di licenziamento per trasferire, demansionare, sfruttare i precari come gli apprendisti assunti soprattutto in rete che operano spesso in condizioni di scarsa sicurezza, e chi lavora nei call center mobbizzato da pesanti ritmi e turni di lavoro.

In Telecom Italia non si fanno investimenti, sulla banda larga l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa, non esiste un piano per le telecomunicazioni, martedì 6 luglio Il Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò ha presentato alla Camera la Relazione annuale 2009 nella quale si paventa, in assenza di interventi per la rete mobile italiana, il rischio di collasso con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, e che necessita "un progetto Italia …che faccia fare al Paese il salto di qualità di cui ha bisogno". Lo stesso Calabrò dice che “ Già ora le velocità reali su internet mobile sono molto lontane da quanto pubblicizzato dagli operatori (che promettono "fino a" 7, 14 o 28 Megabit al secondo) ma che arrivano, secondo recenti test, solo a 1-2 Megabit al secondo”.

BASTA CON I FINTI PIANI INDUSTRIALI !

SALVIAMO IL PERSONALE QUALIFICATO CHE ANCORA OPERA IN TELECOM, SI DEVE RILANCIARE L’AZIENDA ATTRAVERSO CERTI E COSPICUI INVESTIMENTI SULLA RETE E SULLE NUOVE TECNOLOGIE, INTERNALIZZANDO LAVORATRICI E LAVORATORI CEDUTI IN RAMI DI AZIENDA, REVOCANDO I CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ, SALVAGUARDANDO CHI OGGI FIRMA PER LA MOBILITÀ E RISCHIA DI VEDERE LA PROPRIA PENSIONE SLITTARE PER OPERA DI RIFORME IGNOBILI SULLA PREVIDENZA OPERATE DA QUESTO GOVERNO E DAI PRECEDENTI !