domenica 15 maggio 2011

Busto Arsizio Vertenza Agesp, protestano i lavoratori

Presidio dell’USB davanti alla sede di via Molino: bandiere e volantini contro il provvedimento di sospensione ai danni di un lavoratore. Rigettato intanto il ricorso sulle elezioni della RSU.

Lavoratori ancora ai ferri corti con l’Agesp: questa mattina all’ingresso della sede di via Molino dell’ex municipalizzata si sono riuniti una ventina di lavoratori dell’Unione Sindacale di Base per un presidio durato qualche ora. Il motivo della protesta è la sospensione dal lavoro di 5 giorni inflitta a un dipendente dell’azienda in seguito a una vivace discussione con il suo diretto responsabile. Tutta la vicenda nasce da due monete: l’Agesp è infatti addetta al ritiro delle monete versate nei parcheggi a pagamento, che vengono poi imbustate e consegnate alle farmacie convenzionate per il cambio degli spiccioli. Una di queste farmacie, avendo ricevuto tra i contanti anche due monete delle vecchie 500 lire, ha inoltrato all’azienda un reclamo che è poi sfociato nella discussione con il dipendente e nella successiva sanzione disciplinare.

“Possiamo anche capire che si cerchi di imporre un po’ di disciplina dopo anni in cui si è tollerato tutto – commenta Fiorenzo Campagnolo dell’esecutivo USB – ma non certo a colpi di sanzioni di questo genere: non dimentichiamo che 5 giorni di sospensione comportano il taglio di un quarto dello stipendio. I dipendenti non vivono d’aria. Noi non ci fermiamo e, visto che questo non sembra essere un provvedimento sporadico ma una precisa linea dell’azienda, prenderemo di petto qualsiasi ulteriore contestazione”. “È assurdo e vergognoso – aggiunge Fausto Sartorato – che venga inflitta una sanzione del genere a un lavoratore che si è dimostrato sempre corretto”. Parole dure nel volantino distribuito dai manifestanti: “Il clima che si respira in Agesp è degno degli anni bui delle caserme italiane, ordini gerarchici a cui devono sottostare i dipendenti, chi osa alzare la testa viene punito con giorni di sospensione (…). Tutti questi provvedimenti disciplinari costano migliaia di euro all’azienda, ma chi paga? Pagano i contribuenti di Busto Arsizio che continuano a sostenere economicamente queste spese ingiustificate e controproducenti”.

Nel frattempo, il Comitato dei Garanti costituito presso la Direzione Provinciale del Lavoro ha rigettato il ricorso presentato da UILTrasporti in merito alle elezioni della RSU di Agesp: 4 i voti contrari ad accogliere il ricorso, uno favorevole e tre astenuti. Nell’occasione la CGIL si è schierata al fianco delle sigle sindacali vincitrici delle elezioni, A.L.Cobas-Cub e USB, mentre si sono astenute CISL e Fiadel. Resta quindi confermata la composizione della RSU emersa dal voto.

ospedale gallarate: ORE R.S.U. CONTRO PROPOSTE SERIE

Nella riunione R.S.U. del 6/4/2011, è stata fatta un’unica proposta utile ai lavoratori. E’ stata fatta dai delegati USB, su indicazione di alcuni lavoratori. Abbiamo, così, preteso di mettere a verbale, che in una delle prossime riunioni con l’Azienda si discuta dell’esonero dal turno notturno dei lavoratori sopra i 55 anni, che ne facciano richiesta.

Per gli altri delegati presenti era importante fare una lettera all’Amministrazione sull’utilizzo improprio delle ore sindacali R.S.U. da parte di altri rappresentanti dei lavoratori, non presenti alla riunione.

Nel successivo incontro gli stessi delegati hanno fatto una nuova lettera all’Amministrazione con cui si disdiceva la precedente, poiché anch’essi avevano fatto lo stesso uso improprio delle ore R.S.U. (utilizzate per fare i 730 e la formazione ECM). Forse per molto tempo non ci si è più riuniti, perché le ore dovevano essere utilizzate per altri scopi?

PART-TIME

Nell’ultima riunione R.S.U si è parlato della revisione dei part-time che verrà discussa nell’incontro con l’Azienda del 20/4/2011. Tutti gli altri delegati si sono affrettati a trovare i requisiti per la revisione (che, casualmente, sono gli stessi individuati dall’A.O. di Busto Arsizio). Nessuno ci ha chiarito se il numero dei part-time rimarrà invariato. Nessuno si è preoccupato che questi lavoratori hanno firmato un contratto. I part-time dovrebbero essere gestiti meglio dai coordinatori.

Noi non metteremo la firma su un accordo che riduce a carta straccia un contratto. Che sia l’inizio per mettere in discussione anche gli altri tipi di contratto?

Chiediamo ai lavoratori di rivolgersi ai delegati R.S.U./USB, qualora siano chiamati dall’Amministrazione per la revisione del loro contratto.

NON FIRMATE NULLA.

ospedale gallarate: FATTI, SENZA FIRME AL RIBASSO

Dopo i successi del 2009 (rinuncia alla deroga sulle 11h di riposo settimanale, assunzione di 3 tecnici di radiologia, firma degli accordi regionali, segnalazioni del nostro rappresentante aziendale della sicurezza – corridoio pedonale p.s. e passaggio coperto per raggiungere il laboratorio analisi), vediamo ciò che abbiamo ottenuto nel 2010/inizio 2011:

- grazie al nostro rilancio è stata approvata la banca delle ore;

- grazie al nostro intervento, è stata aggiunta un’unità in più nel servizio di farmacia, nel quale c’era una grossa carenza di personale;

- grazie alle lettere dei nostri avvocati sono state riconosciute le giuste limitazioni ad alcuni colleghi, mentre altri sono stati spostati in postazioni di lavoro adeguate alle loro limitazioni;

- i colleghi del servizio di radiologia che hanno seguito il nostro esempio, il giorno dopo una pronta disponibilità (“reperibilità”), ora possono riposare con un miglioramento notevole della loro qualità di vita;

- grazie alle nostre lettere, i tecnici di radiologia che avrebbero dovuto lavorare anche a Malpensa senza alcun incentivo, ora non devono più andarci;

- il giorno prima dell’incontro tra prefetto e rappresentanti USB, sono state istituite delle aree a pagamento per i tecnici di radiologia, che sono state saldate con la busta paga di marzo 2011 (con compenso orario ben superiore ai 22€ firmati da tutti gli altri sindacati, tranne da noi), in seguito a missiva dei nostri avvocati;

- abbiamo costretto con i nostri volantini gli altri delegati RSU a riunirsi di nuovo ogni primo mercoledì del mese; peccato che l’unica volta che noi eravamo assenti (ferie e intervento molto lungo di stabilizzazione della colonna in sala operatoria), gli altri delegati hanno appeso alle bacheche sindacali le presenze, ma si sono ben guardati dall’esporle le altre 26 volte; peccato che l’unica cosa che è stata prodotta in questi mesi dagli altri rappresentanti RSU è la modifica al regolamento RSU, che i nostri avvocati stanno valutando perché probabilmente illegale;

- siamo riusciti a non far riunire più i tavoli tecnici, dove nascevano accordi scandalo, ma ora ci si riunisce solo per i tavoli politici;

- abbiamo continuato ad informare i lavoratori su tutte le riunioni RSU e con l’Azienda;

Tutto questo con soli 2 rappresentanti RSU su 24.

mercoledì 11 maggio 2011

Presidio sede Agesp Servizi S.R.L.

via Molino n 2, Busto Arsizio

giovedì 12 maggio 2011

dalle ore 10,00 alle ore 12,00.

giovedì 5 maggio 2011

SEA DAY : NOI NON CI SAREMO! Ai lavoratori SEA non servono festicciole con star d’eccezione……

Assistiamo attoniti all’iniziativa intrapresa dalla nostra azienda del “SEADAY” , in riferimento all’esaltato passaggio della privatizzazione SEA.

Vogliamo prendere una posizione chiara e netta in merito all’iniziativa perché riteniamo che stare in silenzio equivalga ad una approvazione , cosa inimmaginabile per il nostro sindacato.

I bilanci della SEA si sono “risanati” sulle pelle dei lavoratori che si sono visti, in quest’ultimi anni, togliere i riposi aggiuntivi, ridurre le buste paga a causa della CIGS e dei conseguenti tagli dei premi di produzione, aumentare i carichi di lavoro ed ultimamente con la scusa del “recupero efficienza” vogliono togliere anche i diritti essenziali come la pausa mensa .

Inoltre , mentre ai lavoratori vengono fatti pagare i conti della crisi, la SEA continua a:

· assumere personale da destinare ad uffici direzionali;

· dilapidare risorse in appalti economicamente non convenienti : tranne quello della Mensa aziendale , infatti si sono intossicati i lavoratori!

· Uso distorto della CIGS ; i propri dipendenti a carico della collettività e lo straordinario per coprire la mancanza di personale;

Dopo tutto questo e altro invita i lavoratori del Gruppo Sea alla “Serata Speciale “, per festeggiare la quotazione in Borsa dell’azienda e presentare la nuova SEA ; il tutto in grande allegria :

ma non vi sembra che è come invitare l’agnello al pranzo di Pasqua!?!

Cosa hanno da festeggiare i lavoratori per la vendita della SEA?

Cosa porterà di buono?

Avete mai sentito nella storia d’ Italia di una privatizzazione in un azienda che ha portato benefici ai lavoratori?

Ai lavoratori diciamo di valutare bene ciò che sta accadendo nella nostra azienda ; l’incessante smantellamento dei reparti e la riduzione dei diritti fa prevedere un futuro difficile.

Bisogna essere uniti e decisi nel chiedere al Comune di Milano un cambio di rotta che vada nella direzione di una crescita dell’azienda e dei lavoratori considerando il gruppo Sea un bene pubblico e non una risorsa da spremere per gli interessi di alcuni.

Caro Presidente, continuare a spendere milioni di euro con iniziative come Seinsea, Porta di Milano, Porsche consulting, appalti a perdere , consulenze varie e “feste d’immagine” , è uno spreco di denaro che un’azienda come la nostra che è in regime di cassa integrazione e di ristrutturazione, non può e non deve permettersi. Ci vogliono si progetti utili per la crescita e lo sviluppo ma che non possono pagare sempre le fasce dei dipendenti più deboli dell’azienda : così non ci sarà mai “con-divisione” da parte dei lavoratori….

Malpensa 4 maggio 2011

martedì 3 maggio 2011

L’Unione Sindacale di Base attacca l’Agesp:

Busto Arsizio

Raccolta dei rifiuti, sindacato contro l’Agesp

Pronta una lettera di diffida dell’USB per l’ex municipalizzata, accusata di istituire turni di lavoro troppo lunghi e violare le norme sugli straordinari.

proprio nei giorni in cui monta la polemica a livello nazionale per l’apertura dei negozi nel giorno della festa dei lavoratori, il sindacato nato nel 2010 dall’unione di diverse sigle di base preannuncia una diffida all'ex municipalizzata bustocca per un tema per molti aspetti analogo. L’oggetto del contendere è la raccolta dei rifiuti: secondo l’USB, infatti, i turni di lavoro assegnati per questo compito superano regolarmente le dieci ore, violando quindi le norme sul lavoro straordinario previste dal contratto nazionale, e per di più a molti degli addetti viene spesso assegnato il doppio turno. La lettera di diffida, firmata dal delegato RSU Andrea Ferrario, sarà inviata per conoscenza anche alla Direzione Provinciale del Lavoro.
«Sono previste multe anche molto salate per queste violazioni – spiega Fausto Sartorato, componente dell’esecutivo provinciale – ma l’azienda, purtroppo, continua a non assumere personale e a utilizzare i lavoratori solo per la propaganda elettorale. Il fatto che molti lavorino su base volontaria non deve essere una scusa per abusare degli straordinari: dev’essere garantito il tempo necessario per il recupero psicofisico. Noi non ci fermeremo e continueremo a combattere i diritti dei lavoratori a spron battuto».

martedì 19 aprile 2011

Busto Arsizio. Elezioni Rsu Agesp Igiene Ambientale: USB 2° sindacato, con il delegato più votato

Busto arsizio – martedì, 19 aprile 2011

Finalmente si è votato il 14 aprile 2011, dopo lunghi mesi in cui si è assistito ad una scandalosa caccia alle streghe con l’inutile tentativo da parte della direzione aziendale AGESP di escludere i sindacati di Base dalle RSU aziendali.

VOLEVANO FARCI FUORI, ci hanno provato in tutte le maniere invece USB ottiene un ottimo risultato risultando il secondo sindacato più votato tra le 6 liste presenti, mentre il nostro candidato Ferrario è stato il più votato tra tutti i candidati che si sono presentati alle elezioni. La UIL è fuori dalle RSU e minaccia di invalidare di nuovo le votazioni.

Noi andremo avanti come sempre perché siamo sulla strada giusta in difesa dei diritti dei lavoratori, lottando per la pari dignità e per un salario onorevole, contro il liberismo sfrenato ed esasperato che vuole paragonare l’uomo ad una macchina.

Il voto espresso dai lavoratori ci ha ripagato di quanto fatto fino ad oggi, della battaglia contro l’utilizzo da parte dell’azienda dei GPS per controllare i lavoratori, dai turni serali che ora l’azienda vuole imporre a tutti i lavoratori senza alcun accordo sindacale e senza rispettare le 11 ORE DI RIPOSO che spettano a chi effettua il turno serale ( è capitato anche questo….), ecc.. Agesp era convinta di liberarsi di USB una volta per tutte, invece siamo più forti di prima e con il consenso dei lavoratori.

USB è pronta a riprendere la lotta.

USB ringrazia tutti i candidati che si sono presentati nelle liste di USB, la commissione elettorale e lo scrutatore nominati da USB, tutti gli attivisti che hanno contribuito a raccogliere le firme per la presentazione delle liste e tutti i lavoratori che hanno dato fiducia ad USB votando i nostri candidati ed eleggendo il delegato.

GRAZIE A TUTTI PER LA FIDUCIA

USB Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato