domenica 15 maggio 2011

malpensa: NON SIAMO SERVI DI NESSUNO!

Il giorno 12 maggio 2011 si è tenuto il 2° incontro relativo al futuro aziendale del Reparto Sicurezza, continuando l’opera di ristrutturazione/smantellamento dei reparti, in cui si è anche discusso dello spostamento obbligatorio della pausa pranzo a fine turno.

L’USB si è presentata all’incontro, come già aveva fatto lo scorso 2 maggio, avendo come scopo quello di riportare ciò che i lavoratori avevano espresso in assemblea il giorno 10-05-2011.

L’Azienda, nella persona del Dott. Crespi, ha ritenuto conveniente estromettere l’USB dall’incontro perché l’Organizzazione Sindacale non ha condiviso il percorso Aziendale e della Proprietà, come hanno fatto tutte le altre sigle sindacali, cioè di firmare la privatizzazione di SEA!

Se fosse questa la motivazione della nostra estromissione ne andremmo fieri in quanto tuteliamo gli interessi dei lavoratori e non quelli dell’Azienda!

Inoltre ci pare alquanto bizzarra la dichiarazione fatta dal dirigente ad USB di non divulgare le informazioni date in trattativa ai lavoratori (!?) ; forse qualcuno si scorda che NOI siamo un sindacato.

Purtroppo questa scelta di Sea è stata avallata con un assordante silenzio da parte di tutti gli altri sindacati che non hanno mosso alcuna obiezione.

USB in accordo con i lavoratori ribadisce che porterà avanti solo ed esclusivamente le richieste e le rivendicazioni emerse nell’assemblea.

Invitiamo tutti a sostenere le lotte che il nostro sindacato insieme ai lavoratori sta portando avanti dalla sua nascita , ma per poter far questo abbiamo bisogno del vostro impegno quotidiano per poter affermare i nostri diritti e far crescere un vero sindacato che serve!

ASSEMBLEA GENERALE RETRIBUITA dei LAVORATORI di SEA Spa e SEA Handling

MALPENSA martedì 17 maggio 2011

dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso la mensa aziendale SEA del terminal 1

Ordine del giorno:

- PRIVATIZZAZIONE AZIENDE MUNICIPALIZZATE (GRUPPO SEA)

- PREPARAZIONE DELLO SCIOPERO DI 8 ORE DEL GIORNO 12 GIUGNO 2011

- AGGIORNAMENTO SITUAZIONE GENERALE SEA E SEA HANDLING

- RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DEL REDDITO

- RACCOLTA FIRME SULLA DEMOCRAZIA DI RAPPRESENTANZA NEI LUOGHI DI LAVORO

- ELEZIONI RSU

- VARIE ED EVENTUALI

Si invitano tutti i lavoratori alla più ampia partecipazione

ospedale gallarate: NON CI HANNO INSEGNATO A DIRE BUGIE

In risposta al comunicato a firma delegati RSU CISL-CGIL-UIL-FSI, ricordiamo che chi non sapeva che le ore straordinarie sono inesigibili dopo 5 anni e che il decreto Sirchia è ancora in vigore, è proprio un rappresentante RSU firmatario di tale comunicato.

Sui punti in questione rispondiamo:

- era da oltre un anno che qualcuno parlava di banca delle ore, ma ne parlava soltanto, sino a quando noi abbiamo rilanciato l’argomento, perché utile per i lavoratori ed è stata approvato. Peccato che chi ne parlava non si è preoccupato di farlo applicare. Come al solito ce ne dovremo occupare noi. NON abbiamo firmato il documento perché contiene oscenità peggiori (non si sa che fine farà il 70% dello straordinario fatto, ecc.)

- i rappresentanti che sono andati a parlare con il SITRA del problema della farmacia, sono proprio quelli dell’USB e non altri, preoccupati perché una loro iscritta era stata trasferita per motivi di salute e si era creata una grave carenza di personale; tanto è vero che un’altra nostra iscritta ci ha ringraziato; che, poi, sia stata inserita in farmacia una persona iscritta ad un altro sindacato a noi non interessa, basta che sia stato risolto il problema; altri sindacati hanno costretto i tecnici di radiologia a turnare in sala operatoria, senza pensare ad assumerne di nuovi e, quindi, alla conseguenze.

- per il problema della Malpensa è stata fatta una apposita lettera dell’USB e dopo quella missiva i tecnici di radiologia, che avrebbero dovuto andare a Malpensa senza alcun compenso, non sono stati più obbligati ad andarci;

- lo sappiamo benissimo che libera professione e area a pagamento non sono la stessa cosa, ma crediamo che la libera professione debba essere pagata di più; ancora ieri è stata firmato un documento sulla libera professione con compenso inferiore a quello dell’area a pagamento ottenuto dai tecnici di radiologia; il grave è che i reparti di dialisi e gastroenterologia dovranno fare questa libera professione a 23,24€ lorde nel periodo estivo (dal 1 maggio al 31 settembre), saltando anche i riposi. Se questo è fare sindacato!

Nell’incontro di ieri l’Usb ha chiesto, visto che i problemi sono gli stessi, come mai le libere professioni non vengono date anche alla Medicina 2 (carenza di personale) e alla Traumatologia (carico di lavoro elevato). Ci è stato risposto che per la Medicina 2 è previsto il trasferimento di una persona da altra Azienda. Sul part-time, per ora, non si è combinato nulla. Il rappresentante Fsi ha chiesto l’attribuzione dell’attività di coordinamento parte seconda. Ha chiesto, quindi, altri soldi per alcuni coordinatori, senza sapere che esiste un vincolo giuridico e non si può fare. Nutriamo forti dubbi sull’opportunità di in una tale richiesta fatta per lettera.

Noi siamo informatissimi, poiché ci arrivano decine di e-mail al giorno di aggiornamento e quasi settimanalmente partecipiamo ai coordinamenti provinciali USB. Noi siamo stati gli unici ad essere chiamati da un Direttore Generale. Alle riunioni tra RSU/”territoriali” e l’Azienda. il Direttore Generale non si presenta quasi mai (in tal modo si può firmare solo ciò che fa comodo all’Amministrazione, ma non quello che viene proposto dai sindacati). Se gli altri sindacati sono così influenti, infine, perché non riescono a farsi dare una sede sindacale adeguata (quella ottenuta, dopo l’esproprio della vecchia, è sporca e inadeguata).

MECCANICA AGUSTA: FA TROPPO CALDO GIU’ LE MANETTE

È ora di finirla di prendere in giro i lavoratori, in meccanica aumentano le macchine e i ritmi di lavoro ma non si fa niente per le elevate temperature.

Gli RLS hanno più volte segnalato al responsabile del reparto a all’RSPP il problema dell’alta temperatura in meccanica che in alcuni casi arriva a sfiorare i 35 gradi ma sia l’azienda che l’RSPP fanno finta di non sentire e si girano dall’altra parte accampando scuse di ogni genere, ma la produzione deve andare avanti, anzi è previsto un aumento del 25% della produzione senza aumentare il personale ma con l’aumento dell’abbinamento e dei turni notturni a rotazione.

Invitiamo tutti i lavoratori a sospendere l’attività lavorativa come previsto dalla legge 81 del 2008 per l’elevata temperatura fino a che l’azienda non prenda seri impegni per migliorare le condizioni di lavoro che si riscontrano in diverse zone della meccanica, i lavoratori hanno il diritto di salvaguardare la salute prima della produzione.

SCIOPERO SPONTANEO

DEI LAVORATORI

DELLA MECCANICA

12 MAGGIO 2011

Busto Arsizio Vertenza Agesp, protestano i lavoratori

Presidio dell’USB davanti alla sede di via Molino: bandiere e volantini contro il provvedimento di sospensione ai danni di un lavoratore. Rigettato intanto il ricorso sulle elezioni della RSU.

Lavoratori ancora ai ferri corti con l’Agesp: questa mattina all’ingresso della sede di via Molino dell’ex municipalizzata si sono riuniti una ventina di lavoratori dell’Unione Sindacale di Base per un presidio durato qualche ora. Il motivo della protesta è la sospensione dal lavoro di 5 giorni inflitta a un dipendente dell’azienda in seguito a una vivace discussione con il suo diretto responsabile. Tutta la vicenda nasce da due monete: l’Agesp è infatti addetta al ritiro delle monete versate nei parcheggi a pagamento, che vengono poi imbustate e consegnate alle farmacie convenzionate per il cambio degli spiccioli. Una di queste farmacie, avendo ricevuto tra i contanti anche due monete delle vecchie 500 lire, ha inoltrato all’azienda un reclamo che è poi sfociato nella discussione con il dipendente e nella successiva sanzione disciplinare.

“Possiamo anche capire che si cerchi di imporre un po’ di disciplina dopo anni in cui si è tollerato tutto – commenta Fiorenzo Campagnolo dell’esecutivo USB – ma non certo a colpi di sanzioni di questo genere: non dimentichiamo che 5 giorni di sospensione comportano il taglio di un quarto dello stipendio. I dipendenti non vivono d’aria. Noi non ci fermiamo e, visto che questo non sembra essere un provvedimento sporadico ma una precisa linea dell’azienda, prenderemo di petto qualsiasi ulteriore contestazione”. “È assurdo e vergognoso – aggiunge Fausto Sartorato – che venga inflitta una sanzione del genere a un lavoratore che si è dimostrato sempre corretto”. Parole dure nel volantino distribuito dai manifestanti: “Il clima che si respira in Agesp è degno degli anni bui delle caserme italiane, ordini gerarchici a cui devono sottostare i dipendenti, chi osa alzare la testa viene punito con giorni di sospensione (…). Tutti questi provvedimenti disciplinari costano migliaia di euro all’azienda, ma chi paga? Pagano i contribuenti di Busto Arsizio che continuano a sostenere economicamente queste spese ingiustificate e controproducenti”.

Nel frattempo, il Comitato dei Garanti costituito presso la Direzione Provinciale del Lavoro ha rigettato il ricorso presentato da UILTrasporti in merito alle elezioni della RSU di Agesp: 4 i voti contrari ad accogliere il ricorso, uno favorevole e tre astenuti. Nell’occasione la CGIL si è schierata al fianco delle sigle sindacali vincitrici delle elezioni, A.L.Cobas-Cub e USB, mentre si sono astenute CISL e Fiadel. Resta quindi confermata la composizione della RSU emersa dal voto.

ospedale gallarate: ORE R.S.U. CONTRO PROPOSTE SERIE

Nella riunione R.S.U. del 6/4/2011, è stata fatta un’unica proposta utile ai lavoratori. E’ stata fatta dai delegati USB, su indicazione di alcuni lavoratori. Abbiamo, così, preteso di mettere a verbale, che in una delle prossime riunioni con l’Azienda si discuta dell’esonero dal turno notturno dei lavoratori sopra i 55 anni, che ne facciano richiesta.

Per gli altri delegati presenti era importante fare una lettera all’Amministrazione sull’utilizzo improprio delle ore sindacali R.S.U. da parte di altri rappresentanti dei lavoratori, non presenti alla riunione.

Nel successivo incontro gli stessi delegati hanno fatto una nuova lettera all’Amministrazione con cui si disdiceva la precedente, poiché anch’essi avevano fatto lo stesso uso improprio delle ore R.S.U. (utilizzate per fare i 730 e la formazione ECM). Forse per molto tempo non ci si è più riuniti, perché le ore dovevano essere utilizzate per altri scopi?

PART-TIME

Nell’ultima riunione R.S.U si è parlato della revisione dei part-time che verrà discussa nell’incontro con l’Azienda del 20/4/2011. Tutti gli altri delegati si sono affrettati a trovare i requisiti per la revisione (che, casualmente, sono gli stessi individuati dall’A.O. di Busto Arsizio). Nessuno ci ha chiarito se il numero dei part-time rimarrà invariato. Nessuno si è preoccupato che questi lavoratori hanno firmato un contratto. I part-time dovrebbero essere gestiti meglio dai coordinatori.

Noi non metteremo la firma su un accordo che riduce a carta straccia un contratto. Che sia l’inizio per mettere in discussione anche gli altri tipi di contratto?

Chiediamo ai lavoratori di rivolgersi ai delegati R.S.U./USB, qualora siano chiamati dall’Amministrazione per la revisione del loro contratto.

NON FIRMATE NULLA.

ospedale gallarate: FATTI, SENZA FIRME AL RIBASSO

Dopo i successi del 2009 (rinuncia alla deroga sulle 11h di riposo settimanale, assunzione di 3 tecnici di radiologia, firma degli accordi regionali, segnalazioni del nostro rappresentante aziendale della sicurezza – corridoio pedonale p.s. e passaggio coperto per raggiungere il laboratorio analisi), vediamo ciò che abbiamo ottenuto nel 2010/inizio 2011:

- grazie al nostro rilancio è stata approvata la banca delle ore;

- grazie al nostro intervento, è stata aggiunta un’unità in più nel servizio di farmacia, nel quale c’era una grossa carenza di personale;

- grazie alle lettere dei nostri avvocati sono state riconosciute le giuste limitazioni ad alcuni colleghi, mentre altri sono stati spostati in postazioni di lavoro adeguate alle loro limitazioni;

- i colleghi del servizio di radiologia che hanno seguito il nostro esempio, il giorno dopo una pronta disponibilità (“reperibilità”), ora possono riposare con un miglioramento notevole della loro qualità di vita;

- grazie alle nostre lettere, i tecnici di radiologia che avrebbero dovuto lavorare anche a Malpensa senza alcun incentivo, ora non devono più andarci;

- il giorno prima dell’incontro tra prefetto e rappresentanti USB, sono state istituite delle aree a pagamento per i tecnici di radiologia, che sono state saldate con la busta paga di marzo 2011 (con compenso orario ben superiore ai 22€ firmati da tutti gli altri sindacati, tranne da noi), in seguito a missiva dei nostri avvocati;

- abbiamo costretto con i nostri volantini gli altri delegati RSU a riunirsi di nuovo ogni primo mercoledì del mese; peccato che l’unica volta che noi eravamo assenti (ferie e intervento molto lungo di stabilizzazione della colonna in sala operatoria), gli altri delegati hanno appeso alle bacheche sindacali le presenze, ma si sono ben guardati dall’esporle le altre 26 volte; peccato che l’unica cosa che è stata prodotta in questi mesi dagli altri rappresentanti RSU è la modifica al regolamento RSU, che i nostri avvocati stanno valutando perché probabilmente illegale;

- siamo riusciti a non far riunire più i tavoli tecnici, dove nascevano accordi scandalo, ma ora ci si riunisce solo per i tavoli politici;

- abbiamo continuato ad informare i lavoratori su tutte le riunioni RSU e con l’Azienda;

Tutto questo con soli 2 rappresentanti RSU su 24.