giovedì 28 ottobre 2010

Agesp rinvia a gennaio la raccolta differenziata serale

Slitta a gennaio l'avvio del servizio sperimentale di raccolta differenziata serale/notturna in centro città.
"In previsione del calendario di eventi organizzati dal Comune di Busto Arsizio nel centro storico della città in occasione delle prossime festività natalizie", Agesp SpA, in accordo con l'amministrazione comunale, ha preso la decisione di posticipare l’inizio del servizio sperimentale al 10 gennaio 2011.
"Tale disposizione ha il fine di garantire la buona riuscita di questa nuova iniziativa" fanno sapere da via Marco Polo "e di preservare il decoro urbano del centro cittadino in vista della forte affluenza popolare prevista durante il periodo natalizio". Il servizio, parte del potenziamento generale della raccolta differenziata in omaggio alle stringenti richieste del Piano provinciale rifiuti, doveva inizialmente partire l'8 novembre, slitterà dunque di ben due mesi.
Ultimamente si era aperto anche un fronte sindacale con Usb che contestava all'azienda di agire frettolosamente sull'assegnazione dei turni. L'azienda ha replicato ribadendo che il servizio sarà sperimentale e su base volontaria, e di essere disposta a discuetere con le rappresentanze dei sindacati le modalità per il suo svolgimento.

coop ALFA di Nerviano: Hanno pagato! Sospensione dello sciopero

Questa mattina è stato sospeso il presidio delle lavoratrici e lavoratori Alfa coop., dopo che finalmente hanno ricevuto il denaro trattenuto illecitamente dalla coop. come quota associativa.

A questo punto l'Assemblea ha deciso di sospendere lo sciopero e da domani rientrare in produzione, mantenendo lo stato di agitazione fino a quando tutte le società della catena in appalto, dalla Parrini & c, Corena srl, Sa.Ga. srl, Consorzio Geslog e Alfa coop, non aderiscano ad un incontro congiunto con il sindacato per dare chiarezza riguardo alla continuità lavorativa che ad oggi ha il termine prefissato dalla disdetta del servizio "recupero giornali invenduti" da parte della commitenza Parrini & c.

Invitiamo tutti a partecipare all'assemblea pubblica che si terrà domani giovedì 28.10.2010 dalle ore 20.30 presso la sala civica Pertini, nel centro integrato EX-MECCANICA in Via Circonvallazione 1 a Nerviano.

Si vorrebbe discutere su quanto gravino sulle spalle dei lavoratori e come combattere le scelte scellerate attuate dalle aziende, tramite appalti e sub appalti, dove la responsabilità solidale del committente spesso è elusa a causa dei filtri dei sub appalti.

Partiamo dalla vicenda Alfa coop. per solidarizzare esperienze reciproche.

domani 20.30 via circonvallazione 1, nerviano

SICUREZZA SUL LAVORO: PRESIDIO ALLA CONFERENZA NAZIONALE

domenica 24 ottobre 2010

coop ALFA di Nerviano: I LAVORATORI DEVONO PAGARE 2.000 €. PER LAVORARE

Ecco cosa accade quando si è lavoratrici e lavoratori sub-appaltati a cooperative senza scrupoli.

I lavoratori della coop ALFA di Nerviano, che lavorano al servizio resa in appalto dalla Parrini spa, sono costretti a tornare in strada a protestare contro lo sfruttamento dei sub-appalti.Oggi scoprono che per poter lavorare devono pagare 2.000 euri, in 8 comode rate mensili da 250 €.direttamente trattenute dai loro miseri stipendi.Tutto ciò è solo l'epilogo della loro situazione precaria che li vede partecipi ed attivi fin dal dicembre '09, quando dopo una lunga lotta hanno conquistato il riconoscimento dei minimi diritti retributivi e normativi previsti dal ccnl trasporti e logistica, nonostante venissero assorbiti dall'ennesima coop. appaltatrice. Invece scoprono presto che anche questa volta sono incappati nell'ennesima truffa.

Nonostante le lavoratrici ed i lavoratori avessero dimostrato tutta la propria professionalità e disponibilità, recuperando tutto il lavoro arretrato, a giugno '10 la coop. Alfa ha preteso altri sacrifici con l'obbligo di utilizzo spropositato del monte ore straordinari, condendo il tutto con minacce di ritardi nei pagamenti di stipendi e 14°, ecc.

L'intervento del sindacato e le mobilitazioni di allora, obbligarono la coop. a rispettare le scadenze e a ribadire che gli straordinari restavano del tutto volontari e non obbligatori, ma si scoprì anche che all'interno dell'appalto erano state tenute nascoste altre soggettività intermedie. Oggi sappiamo che l'appalto Parrini & c., dato inizialmente alla Corena srl (proprietaria del sito) e sub-appalto alla coop. Alfa, in realtà ha sempre avuto come soggetti intermedi tra Corena srl e la coop. Alfa, altre società come SA.GA. srl ed il consorzio Geslog.

Successivamente si venne a sapere che la Parrini & c. aveva dato ufficiale disdetta dell'appalto a partire dal 28 febbraio 2011, ed alla richiesta di un incontro congiunto di tutte le aziende presenti nella catena di appalti e sub-appalti con i sindacati, l'unica risposta reale è stata la trattenuta nella busta paga del mese di settembre di 250 €. come anticipo della 1° trance di 8, della quota sociale della coop. che è stata innalzata da 50 €. a 2.000 €. dall'amministratore dell'Alfa.

ADESSO BASTA !

RIVENDICHIAMO IL DOVUTO RISPETTO

1. Restituzione immediata dei 250 €. trattenuti,

2. Rispetto delle normative sulla sicurezza nel luogo di lavoro,

3. Risposte e garanzie per la continuità del lavoro e trasparenza nel

subentro dell'appalto.

Non ci avrete mai come volete voi !

Legnano, 22.10.2010

USB LINATE MALPENSA: Le R.S.U. e la Democrazia Sindacale

A fine novembre in SEA S.p.A. e SEA handling si svolgeranno le elezioni delle RSU, le organizzazioni sindacali confederali hanno finalmente trovato un accordo sul percorso per arrivare al rinnovo dei rappresentanti eletti più di tre anni fa. Rappresentanti che mai hanno potuto svolgere le loro funzioni in quanto non erano riusciti ad approvare un regolamento che stabilisse le loro competenze e le loro attribuzioni. Quest’anno ci riprovano e partono già con il piede sbagliato perché, di nuovo, CGIL, CISL e UIL vogliono una quota protetta del 33%.

Ci rendiamo conto che per tantissimi lavoratori quanto stiamo dicendo risulterà assolutamente incomprensibile, quindi vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Innanzi tutto l’acronimo RSU significa Rappresentanza Sindacale Unitaria ed è stato coniato dalle confederazioni sindacali (CGIL-CISL-UIL) con l’accordo interconfederale del 1993. L’intento era di costruire un nuovo soggetto sindacale unitario e democraticamente eletto da tutti i lavoratori, siano essi iscritti o meno ad un organizzazione sindacale.

La ragione che ha portato i sindacati confederali alla formulazione di questo accordo va ricercata nella necessità, in quegli anni, di far eleggere delle rappresentanze unitarie dei lavoratori ed in questo modo arginare il crescente consenso che i sindacati di base stavano riscuotendo tra i lavoratori.

Naturalmente, CGIL, CISL e UIL sapevano benissimo che delle elezioni realmente democratiche (una testa, un voto) per eleggere i delegati, in molte realtà avrebbero fatto emergere rappresentanti di sindacati autonomi e di base e che potevano anche essere maggioritari, quindi hanno pensato bene di introdurre in quell’accordo una clausola di salvaguardia del loro potere.

Questa clausola si chiama QUOTA PROTETTA, ovvero: dovunque si facciano le elezioni delle RSU, il 33% degli eleggibili è già destinato a CGIL, CISL e UIL indifferentemente da quanti voti esse prendano.

Per rendere ancora più chiaro il concetto: se in una azienda si devono eleggere nove (9) delegati, tre (3) saranno nominati d’ufficio da CGIL, CISL e UIL e solo sei (6) saranno eletti da tutti i lavoratori.

Sarebbe come dire che quando ci sono le elezioni politiche del parlamento, il governo uscente si accaparra una quota di deputati pari al 33% degli eleggibili.

Tutto questo la dice lunga sulla loro concezione di democrazia, noi di USB ci opponiamo a questa pratica e a questo modo di controllare i rappresentanti dei lavoratori, quindi invitiamo tutti a firmare questa petizione.

“Noi Lavoratori di SEA chiediamo che CGIL, CISL, UIL rinuncino alla quota protetta del 33% e permettano delle elezioni realmente democratiche dei Rappresentanti Sindacali Unitari, dove tutti possano partecipare con pari diritti e pari dignità e che quindi sia il nostro voto ad eleggere tutti i delegati che ci rappresenteranno.”

Gallarate: manifestazione dei ragazzi del collettivo giovanile "Ultimi dei Mohicani"

No al cemento, sì agli spazi sociali. Sono questi i temi della manifestazione degli "Ultimi dei Mohicani", il gruppo di ragazzi che pochi giorni fa è stato sgomberato dalla casa occupata di via Porraneo a Cardano al Campo. Con loro altri collettivi da tutta la provincia e da Milano (tra gli altri i ragazzi del Telos di Saronno), una delegazione dei Cobas e dell'Unione sindacale di base, per un totale di 200/250 persone circa. Si sono ritrovati in stazione a Gallarate e poco prima delle 17 hanno attraversato le vie del centro per arrivare in piazza Garibaldi, scandendo slogan e canti, accompagnati da volantini e striscioni e sotto l’occhio vigile di un imponente dispiegamento di forze dell’ordine, polizia e carabinieri. Tutto si è svolto nella più totale tranquillità.

Busto Arsizio USB contro Agesp, si apre un altro fronte: i turni serali per la raccolta differenziata

Prosegue il braccio di ferro tra il sindacato USB e Agesp SpA. Mercoledì 20 ottobre una delegazione di lavoratori dell'azienda controllata dal Comune ed alcuni rappresentanti di USB, oltre al delegato RSU-USB, sono stati ricevuti dal Sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, cui hanno riportato le affermazioni udite in commissione dai vertici Agesp, fra cui quella, a detta del sindacato grave, di aver utilizzato il GPS per la localizzazione e tracciamento dei mezzi per vari mesi; e ciò in assenza del dovuto assenso sindacale. A quanto diceva la presidente Agesp Basalari e riporta USB, la spesa per il sistema è "di oltre 50 mila euro all’anno, più altre spese accessorie di qualche migliaia di euro ogni anno"; USB ha fatto notare al sindaco che "Agesp ha fatto un investimento 'azzardato' senza il rispetto della legge, cosa fastidiosa per una società che spende i soldi dei cittadini". Il sindaco, "molto sensibile" alla vicenda secondo il sindacato, si augura che il clima interno all’azienda possa migliorare; ma per USB la cosa "è improbabile se Agesp continua ad usare il pugno di ferro contro i lavoratori come sta facendo da qualche mese".